TennisTalker MagazineNewsTennisTalker edition - capitolo 1: i nostri 10 momenti indimenticabili del 2025
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TennisTalker edition – capitolo 1: i nostri 10 momenti indimenticabili del 2025

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La classifica personale dei giocatori e dei momenti più sorprendenti dell’anno secondo la redazione di TennisTalker. Oggi è il turno della top 10 di Vanna

1) Jasmine Paolini

Essendo l’unica donna della redazione di TennisTalker, il mio primo voto non poteva che andare ad una giocatrice WTA. Sembrerò banale, ma lo dico subito: il mio voto va a Jasmine Paolini e vi spiego perché. Nel 2024 Jasmine ci ha fatto sognare, come forse non avevamo mai osato fare, arrampicandosi (termine necessario vista la sua statura, che la fa sembrare ancora più “gigante”) fino alla quarta posizione del ranking mondiale. Poi così all’improvviso, all’inizio dell’anno, la separazione dal suo coach, Renzo Furlan. Lo confesso: da quel momento mi aspettavo un 2025 in rovinosa caduta. E invece no. Jasmine ha resistito. E come! Ha terminato il 2025 alla posizione numero 8 del ranking mondiale e anche se a Riyadh le cose non sono andate come sperato, complice anche un’influenza che l’ha messa ko, quello che resta è la determinazione, la lotta, la capacità di stare sempre dentro la partita, senza mai smettere di crederci. E sempre con il sorriso. Il mio augurio è che anche nel 2026 riesca a smentire le mie previsioni, proprio come ha fatto quest’anno.

2) La finale del Roland Garros

Al secondo posto metto quella che, per molti, è stata la partita dell’anno: la finale del Roland Garros tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Al di là di uno spettacolo tecnico ed emotivo di livello incredibile, quel match ha lasciato una lezione che va oltre il tennis giocato. Ha ricordato a noi comuni (pseudo) tennisti che tre match point, a volte, non bastano per vincere una partita, così come averli contro non equivale necessariamente ad una condanna. Nel tennis, come nella vita, finché c’è un punto da giocare, c’è sempre spazio per ribaltare l’esito.

3) Il tributo a Nadal

Il tributo a Rafael Nadal durante il Roland Garros. Il momento più toccante della cerimonia è stato quando sotto la terra rossa è stata scoperta la targa che raffigura l’impronta del 14 volte campione di Parigi. Le lacrime dello spagnolo, circondato da uno stadio vestito di rosso e dai suoi 3 grandi “avversari” – Federer, Djokovic e Murray – resteranno nella storia.

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4) Le squadre italiane

La vittoria dell’Italia in Billie Jean King Cup e in Coppa Davis, a pari merito. Chi l’avrebbe mai detto che avremmo fatto il bis? L’Italia partiva da underdog in entrambe le competizioni, seppur per motivi diversi. Nel femminile, lo squadrone USA incuteva timore già solo a nominarlo, con Pegula e Navarro pronte a tutto pur di riportare il trofeo a casa. Nel maschile, invece, l’assenza di Sinner e Musetti a Bologna aveva scatenato polemiche e alzato il coro dello scandalo, facendoci credere che non ci fossero reali possibilità di competere. E invece… Cocciaretto e Paolini da una parte, Berrettini e Cobolli dall’altra, non si sono fatti intimidire da nessuno. Con carattere, coraggio e spirito di squadra, le due Italie hanno resistito a tutto e a tutti, restando entrambe sul trono.

5) Dimitrov vs Sinner

Il match tra Grigor Dimitrov e Jannik Sinner a Wimbledon. È stato un momento di grande tristezza, ma anche – lo ammetto – di un minuscolo sospiro di sollievo. Dimitrov mi è sempre piaciuto per il suo tennis elegante e, diciamoci la verità, quel giorno sull’erba londinese stava letteralmente dominando contro l’azzurro. Non sapremo mai se i due set di vantaggio sarebbero stati sufficienti per portarlo alla vittoria o se Sinner avrebbe poi cambiato marcia, come spesso sa fare. Il grave infortunio del bulgaro all’inizio del terzo set ci ha tolto ogni risposta possibile. Il suo ritiro è stato un momento di grande delusione, anche per chi tifa sempre e solo Sinner. E poi, dopo quel match, sappiamo bene come è andata a finire: Jannik ha sollevato il trofeo più iconico per un tennista, l’insalatiera di Wimbledon.

6) Medvedev vs Bonzi

US Open 2025, Medvedev vs Bonzi, il caos che non dimentico. Al sesto posto metto uno dei momenti più surreali che io ricordi. Bonzi è a match point contro Medvedev, quando un fotografo entra in campo: l’arbitro fa ripetere la prima e da lì scoppia il caos. Medvedev perde completamente il controllo, aizza il pubblico, attacca il giudice di sedia e trasforma lo stadio in un circo. Per minuti non si gioca, Bonzi non riesce più a servire e finisce per perdere servizio e set. Medvedev manda baci e cuori al pubblico, consapevole di aver girato la partita con lo show. Ma il finale è ancora più incredibile: Bonzi, dato per spacciato, rimonta nel quinto e vince. Medvedev esce di scena ancora una volta in uno Slam disastroso. Uno spettacolo discutibile, ma impossibile da cancellare dalla mia memoria del 2025.

7) Alexander Bublik

Alexander Bublik. Lo seguo da anni e, altrettanto da anni, sento sempre le stesse critiche: poco rispetto per l’avversario, servizi da sotto inutili, talento sprecato. Eppure, Bublik mi piace, forse anche per questo. Gioca per il pubblico, per divertirsi, non solo per competere. Il 2025 è stato il suo anno, concludendo appena fuori dalla Top 10 e stupendo un po’ tutti, forse anche se stesso. Ma il momento che più mi ha divertito è stato il suo modo di raccontare il tennis. Dopo la pesante sconfitta contro Sinner al Roland Garros, ha scritto ironicamente: “I almost got him”. Autoironia pura. Poi è arrivata la rivincita, sull’erba di Halle: Bublik batte Sinner e chiude il cerchio con un semplice “I got him guys”.

8) Cobolli vs Bergs

All’ottavo posto metto la partita di Flavio Cobolli contro Zizou Bergs in Coppa Davis, una sfida che ha confermato l’ottimo tennis dell’azzurro e che promette di essere l’apripista per il 2026. Cobolli ha conquistato la vittoria 6-3 6-7(5) 7-6(15) in uno dei tie-break più lunghi nella storia della Coppa Davis. Il forfait di Musetti ha dato a Cobolli la chance da titolare numero uno, e lui non l’ha tradita. A fine match Cobolli ha rivelato che non riusciva neanche a seguire i punti del tie-break, segno di quanto fosse dentro la partita.

9) Victoria Mboko

Nono posto per Victoria Mboko. E’ giovane, è grintosa, è potente e ha avuto un 2025 al di là delle aspettative, probabilmente anche delle sue. Si è fatta notare dal grande pubblico al Roland Garros dove, proveniente dalle qualificazioni ha raggiunto il terzo turno per poi concludere l’anno con la vittoria nel WTA 1000 di Montreal, sempre partendo dalle qualificazioni, e poi bissando ad Hong Khong.

10) TennisTalker

Last but not least: noi di TennisTalker. Chiudo la mia classifica con un po’ di auto-celebrazione, ma con orgoglio! Il 2025 è stato un anno di cambiamenti, crescita e piccoli grandi traguardi: il Magazine ha avuto un’impennata di visualizzazioni grazie all’ampliamento della redazione, i social continuano a conquistare followers, il nuovo podcast funziona alla grande, il sito “madre” di TennisTalker è sempre più solido e il team… beh, il team è ancora più numeroso e, di conseguenza, sempre più indaffarato. E sapete qual è la parte migliore? Proprio questo: correre, inventare, fare mille cose insieme. E allora il mio sogno per il 2026 è semplice: continuare a essere sempre più indaffarati… e felici di esserlo.

(Vanna Rizzo)

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