Una scena decisamente fuori dal comune ha coinvolto Damir Džumhur negli ultimi giorni a Belgrado, dove il tennista bosniaco si sta preparando per l’inizio della nuova stagione. Durante la sua partecipazione al Wish and Go Show, podcast condotto da Nebojša Višković, l’ex numero 23 del mondo è stato costretto a interrompere bruscamente la registrazione per un motivo tutt’altro che banale: l’arrivo improvviso del controllo antidoping
Il tutto è avvenuto in diretta. Mentre Džumhur stava parlando davanti alle telecamere, ha ricevuto una telefonata dagli ufficiali antidoping che lo informavano di essere già davanti a casa sua. Senza perdere tempo, e consapevole delle possibili sanzioni in caso di mancata reperibilità, il tennista ha chiuso il podcast prima del previsto ed è rientrato immediatamente per sottoporsi al controllo.
A rendere l’episodio ancora più surreale è un dettaglio: pochi minuti prima, Džumhur e Višković stavano parlando proprio di antidoping nel tennis. In un primo momento entrambi hanno pensato a uno scherzo, ma la realtà si è rivelata ben diversa.
A raccontare l’accaduto è stato lo stesso Džumhur tramite Instagram, con un misto di ironia e stupore:
“Eravamo in diretta quando ho ricevuto la chiamata dall’antidoping. Dicevano di essere già sotto casa. Abbiamo dovuto finire prima del previsto. La cosa più assurda è che stavamo parlando di antidoping proprio in quel momento. Pensavamo fosse una battuta, invece no”.
L’episodio ha mostrato ancora una volta quanto i tennisti professionisti siano costantemente sotto controllo. Inseriti nel sistema WADA, sono obbligati a comunicare sempre la loro posizione e possono ricevere visite senza alcun preavviso, in qualsiasi momento.
Dal punto di vista sportivo, Džumhur ha chiuso la stagione 2025 a inizio novembre, dopo l’eliminazione agli ottavi di finale ad Atene. L’anno si è concluso con un bilancio di 21 vittorie e 27 sconfitte nel circuito maggiore, con le semifinali negli ATP 250 di Bucarest e Umago come migliori risultati. Buone anche le prestazioni nei Challenger, dove ha raggiunto la finale a Cap Cana.
Il 33enne bosniaco inizierà la stagione 2026 da numero 65 del ranking ATP, con l’obiettivo di ritrovare continuità e scalare nuovamente la classifica. Intanto, l’episodio di Belgrado resterà uno dei momenti più curiosi e virali della sua carriera recente, dimostrando che nel tennis professionistico non esistono davvero momenti “off”.
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