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    L’importanza della gestione dello stress per un atleta

    Torniamo con la rubrica di MENTAL TRAINING in collaborazione con la nostra Mental Coach Bordo Sara e il suo PERFORM-UP TEAM.

    Oggi parliamo di stress e di come è possibile gestirlo grazie al Mental Training. Ma per scoprirlo dobbiamo provare ad immergerci proprio in quegli attimi in cui le sensazioni del corpo diventano più intense. Pronto? 

    Se sei un atleta, o ti alleni per diventarlo, ti sarà capitato almeno una volta nella tua esperienza sportiva di vivere le sensazioni di una gara. E’ il momento in cui l’attesa si fa sentire di più, dove i secondi sembrano eterni e le emozioni posso diventare molto intense. Può avvenire mentre ti stai riscaldando, mentre cammini sul terreno di gioco, oppure, addirittura, puoi sentire crescere la tensione già alcuni giorni prima del match. 

    Una condizione comune a tutti gli sportivi!

    Non ci sono esclusioni: chiunque, anche se in quantità e situazioni differenti, è soggetto ai cambiamenti fisici e psicologici dello stress! Senza stress non saresti pronto ad indirizzare tutte le tue energie verso la prestazione, ti sentiresti pigro, annoiato e per nulla concentrato su ciò che devi fare. A discapito della tua prestazione e del risultato della gara. Ma perché tutto questo succede?

    Il nostro corpo si è forgiato nei millenni con le prove della sopravvivenza naturale. I nemici di un tempo erano i pericoli naturali, gli animali selvatici e i rivali che minacciavano il territorio. E da allora le reazioni del nostro corpo non hanno subito grossi cambiamenti. Quando ci avviciniamo ad un evento per noi importante, il nostro corpo inizia a prepararsi, richiamando numerose funzioni che sono utili per la nostra sopravvivenza. La chiamiamo attivazione psicofisiologica: il cuore pompa più forte, i polmoni aumentano il ritmo del respiro ed il sangue affluisce maggiormente agli arti inferiori e superiori (per citarne alcune di queste funzioni di “attivanti”). 

    L’importanza dell’attivazione in una prestazione

    Tutto questo ci è utile per superare al meglio la difficoltà che abbiamo davanti a noi. Senza questi cambiamenti soccomberemmo di fronte al minimo pericolo, perché saremmo impreparati sia da un punto di vista fisico che mentale. Come allora, ancora oggi il nostro corpo reagisce agli eventi esterni “rilevanti” attivando una serie di meccanismi e funzioni indispensabili. Solo che sono cambiati i nostri “nemici quotidiani”, perché ciò che dobbiamo affrontare nel nostro presente sono prestazioni scolastiche, lavorative, sportive, ecc. 

    Ma quindi, se è normale provare queste sensazioni quando siamo di fronte a un “pericolo” o a “una prestazione, per quale motivo si dice che chi soffre troppo di stress (o ansia) non potrà mai essere un atleta di livello?

    Devi sapere che l’atleta “freddo” e impassibile, quello che non prova alcuna emozione quando compete, che risponde unicamente agli eventi come se fosse una macchina perfetta… è una pura illusione! Ognuno di noi, chi più chi meno, viene influenzato dagli eventi e dalle situazioni esterne, ma anche dai pensieri e dagli stati d’animo interni. Ciò che fa la differenza è come riusciamo a gestire tutto questo quando siamo immersi nella competizione, quando lottiamo contro il nostro avversario, o quando siamo in un momento di difficoltà con il compito. Non si parla quindi di “assenza/presenza” di stress, ma di come siamo in grado di gestirlo al meglio. 

    Un’abilità fondamentale da allenare

    Grazie alla preparazione mentale è possibile riconoscere quali sono i segnali dello stress ed accorgersi in tempo di cosa ti sta accadendo. Ci sono numerose strategie e tecniche che possono aiutare gli atleti a gestire le proprie emozioni, ma anche i propri livelli di tensione e ansia; perché quando questi diventano troppo intensi, la nostra concentrazione perde il proprio focus e le nostre prestazioni calano drasticamente. Lasciando l’atleta in una condizione di impotenza e rabbia di fronte a ciò che succede.

    Se vuoi evitare tutto ciò, allena la tua mente. In questo modo l’ansia, lo stress e la paura di perdere non saranno più un tuo problema. Sblocca il tuo potenziale per rendere al 100% anche sotto pressione. E se vuoi scoprire “come”, seguici nei nostri prossimi articoli dedicati alla preparazione mentale.

    Sara Bordo e Andrea Martinetti

    PERFORM-UP TEAM

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