Sconfitto in casa da Vallejo, lo spagnolo saluta il tennis professionistico. Pesano il crollo fuori dalla top 400 e il burnout
La carriera di Bernabé Zapata Miralles si è conclusa dove era iniziata: a Valencia, la sua città. Con la sconfitta subita per mano di Adolfo Daniel Vallejo nel torneo Challenger locale, lo spagnolo classe 1997 ha ufficialmente appeso la racchetta al chiodo a soli 29 anni.
Dal best ranking al crollo in classifica
Il picco della carriera di Zapata Miralles risale a maggio 2023, quando raggiunse la 37esima posizione ATP. Un traguardo costruito con grinta e sudore sulla terra rossa, impreziosito dalle semifinali a Buenos Aires e Rio de Janeiro e, soprattutto, dalla clamorosa cavalcata al Roland Garros 2022 (dove raggiunse gli ottavi partendo dalle qualificazioni ed eliminando Fritz e Isner).
Dopo quei successi è iniziata una discesa inarrestabile. Finito fuori dai primi 400 del mondo, lo spagnolo ha infilato una lunga e logorante striscia di sconfitte nei circuiti minori tra il 2024 e il 2025, svuotando definitivamente il suo serbatoio mentale e perdendo la spinta per tollerare i continui spostamenti e gli allenamenti massacranti.
Bernabe Zapata Miralles retired from tennis after a loss to Vallejo at the Valencia challenger
by u/jovanmilic97 in tennis
L’addio al circuito: “Non ho più fame”
La decisione di ritirarsi era stata anticipata già lo scorso dicembre. In un comunicato estremamente onesto, Zapata Miralles aveva ammesso di non avere più la fame agonistica necessaria per sopportare i sacrifici del tour d’élite.
In quell’occasione, lo spagnolo ha anche fatto autocritica chiedendo scusa a colleghi e addetti ai lavori: consapevole del suo temperamento spesso irascibile in campo, ha riconosciuto come lo stress e le pressioni del tennis lo avessero spinto troppe volte oltre i limiti.




