TennisTalker MagazineCuriositàSabalenka, Rybakina… e una sorpresa dal passato: il ritorno di Jennifer Capriati
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Sabalenka, Rybakina… e una sorpresa dal passato: il ritorno di Jennifer Capriati

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Dalle Olimpiadi ai trionfi nei Grand Slam: chi è la tennista che ha conquistato il mondo a soli 14 anni

Durante la premiazione della finale femminile degli Australian Open 2026, tra Sabalenka e Rybakina, una presenza speciale ha catturato per un attimo tutta l’attenzione: Jennifer Capriati. L’ex tennista americana, oggi 49enne, è tornata a Melbourne dopo circa vent’anni per consegnare il trofeo Daphne Akhurst Memorial Cup alla vincitrice, Rybakina.

Un’apparizione rara, che ha riportato ai più, i ricordi dei momenti straordinari della sua carriera, ma che ha forse lasciato gli spettatori più giovani a chiedersi chi fosse la “terza incomoda”. La storia di Jennifer Capriati merita di essere raccontata: un viaggio tra successi incredibili, difficoltà personali e un come-back che ha fatto rumore.

Enfant prodige

Nata a New York il 29 marzo 1976 e di chiare origini italiane – il padre Stefano era originario di Brindisi – Jennifer ha dimostrato fin da subito un talento fuori dal comune. A soli tre anni e mezzo, con la racchetta già in mano, i genitori capirono che il tennis non sarebbe stato un gioco qualsiasi per lei. La famiglia si trasferì quindi in Florida, dove Jennifer iniziò a seguire gli allenamenti sotto la guida di Jimmy Evert, padre della straordinaria Chris Evert.

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Il 1990 è stato l’anno della svolta: a soli 13 anni e 11 mesi, Jennifer ha fatto il suo debutto tra le professioniste. Le prime vittorie contro giocatrici top-10 e le finali nei primi tornei non tardarono ad arrivare, insieme agli endorsement e all’attenzione dei media. In quegli anni, Jennifer conquistò i cuori di tanti tifosi grazie alla sua grinta: “Sul campo non posso essere gentile – diceva – devo lottare e vincere”.

I successi e i primi problemi

A 16 anni ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Barcellona del 1992, battendo Steffi Graf in finale, un’impresa che la fece entrare nell’olimpo del tennis mondiale a tutti gli effetti. Ma l’adolescenza non risparmia nessuno e iniziarono i primi problemi: il conflitto con il padre-manager, le pressioni mediatiche e incidenti legali minori, Jennifer si trovò ad affrontare un periodo buio del suo percorso.

A metà degli anni ’90 si allontana dai campi da tennis, ma il suo nome finisce sulle cronache non per i trionfi sportivi: a 17 anni viene arrestata per furto e poco dopo per possesso di marijuana, segnando l’inizio di un periodo di dipendenza dalle droghe.

The come-back

Ma come nei migliori film americani, il ritorno fu un capolavoro. Alla fine degli anni ’90, Jennifer ritrovò il suo gioco e soprattutto la fiducia perduta, e nel 2001 conquistò il primo dei suoi tre titoli del Grande Slam, vincendo l’Australian Open contro Martina Hingis, seguita dal successo al Roland Garros nello stesso anno e l’anno dopo ancora l’Australian Open. Grazie a tutti questi successi salì rapidamente il ranking fino a raggiungere la vetta: Jennifer era diventata la numero 1 del mondo!

La vita dopo il tennis

Ha chiuso la carriera con un record di 430 vittorie e 176 sconfitte, 14 titoli in singolare e uno in doppio.

La vita post-carriera non è però stata semplice: ritiratasi nel 2004 a soli 28 anni a causa di alcuni infurtuni, Capriati ha affrontato momenti complicati, tra incidenti legati ad abuso di farmaci e vicende giudiziarie.

Secondo la rivista PEOPLE, Jennifer “aveva bisogno di allontanarsi dal lato “celebrity” e fare la sua strada. Cerca di stare lontana dai riflettori, ma segue ancora il mondo del tennis”.

Il ritorno agli AO

Oggi Jennifer è ri-apparsa nella Rod Laver Arena, in occasione della finale femminile degli Australian Open, premiando Elena Rybakina con la Daphne Akhurst Memorial Cup. “Ho avuto vent’anni per riflettere, è fantastico essere di nuovo qui ed è un onore essere tornata. È stato un viaggio”, ha dichiarato emozionata, ricordando i suoi trionfi passati a Melbourne nel 2001 e 2002. Raccontando a Tennis Channel le emozioni di questo ritorno, Capriati ha definito l’esperienza “surreale” e “travolgente“.

Jennifer Capriati è stata una ragazzina prodigio, una guerriera in campo e una donna che ha dovuto affrontare la vita con coraggio, tra alti e bassi. Una storia che merita di essere raccontata: la vita non è sempre una favola, ma il ritorno talvolta può essere molto dolce.

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