Le parole di Marco Panichi sul recupero di Holger Rune e una riflessione sul calendario ATP
“Siamo leggermente in anticipo sul protocollo, per quello che vuol dire. Lui sta lavorando molto motivato e questo ci fa ben sperare”. Con tanta fiducia, Marco Panichi parla ai microfoni dei colleghi di Spazio Tennis della riabilitazione di Holger Rune e del grande lavoro che sta facendo per ritornare il prima possibile e anche nelle condizioni migliori.
Il danese manca nel tour ormai da fine ottobre, quando si ruppe il tendine d’Achille in semifinale a Stoccolma contro Ugo Humbert. Non è solo una questione fisica, bensì anche mentale e le paure posteriori che sono fisiologiche. “Quando il tendine sarà completamente guarito, bisognerà vincere le paure di fare un contromovimento, uno scatto o scendere da un servizio. Dipende da come lo gestisce il giocatore
Su quando potremmo rivedere in campo il classe 2003 per ora non abbiamo date. Servirà pazienza, giustamente. “Non stabiliamo dei programmi ben precisi. In base a come reagirà, decideremo quando entrare, non per cercare il risultato, ma per ritrovare quel feeling che gli permette di essere competitivo”.
Il calendario
Negli ultimi mesi è stato un argomento molto dibattuto e Panichi ne ha parlato in ottica di preseason, che una volta durava di più. “C’era possibilità di riposare, fare un certo tipo di programmazione. Adesso, se il nostro giocatore vince e gioca addirittura le finali di Coppa Davis, abbiamo tre o quattro settimane. Quindi è importante nel corso della stagione trovare dei periodi dove si può rientrare un pochettino ai box, dare il tempo al corpo di recuperare.




