Carlos Alcaraz affronterà Arthur Fils questa sera: sarà il terzo atto della sfida fra i due, con lo spagnolo che ha vinto i precedenti incontri
Carlos Alcaraz e Arthur Fils si giocheranno il titolo alle ore 19:00 sul centrale dell’ATP di Doha, torneo che dallo scorso anno è stato promosso alla categoria 500. Per la prima volta Alcaraz si troverà dall’altra parte della rete un avversario più giovane di lui in una finale del circuito maggiore. Infatti Fils è un classe 2004 – compirà 21 anni il 12 giugno – anche se è nel circuito ormai già da due anni, in cui ha vinto tre titoli, due a livello 500.
I precedenti
I due si affronteranno per la terza volta in carriera dopo i due incontri disputati lo scorso anno a Montecarlo e Barcellona. La sfida nel Principato è nella memoria di tutti, con Fils che non è stato molto lontano dal sorprendere il 7 volte campione Slam (in quel momento 4 volte campione), perdendo in tre set per 4-6 7-5 6-3.
Netta invece è stata la vittoria di Alcaraz sulla Pista Rafa Nadal di Barcellona, avvenuta la settimana dopo con il punteggio di 6-2 6-4.
Il percorso di Alcaraz e Fils
Il murciano è arrivato in finale senza brillare come suo solito, soffrendo anche nei primi turni contro i francesi Rinderknech e Royer. Con Karen Khachanov il livello si è alzato e il rischio è stato alto, ma alla fine è riuscito a sopravvivere, battendo poi anche Andrey Rublev in semifinale. Alla fine questo torneo ha dimostrato nuovamente (non che ce ne fosse bisogno) che Alcaraz sa anche vincere sporco, per citare Brad Gilbert.
Sorprendente invece è stato il percorso di Fils e non perché si sottovalutino le qualità del giovane francese, ma perché si tratta solo del terzo torneo dopo aver saltato tutta la seconda parte del 2025. E per farlo, ha dovuto superare in tre set Majchrzak e poi Halys, Lehecka e Mensik, il quale aveva brillato (e non poco) contro Jannik Sinner ai quarti.
Cosa accadrà in Qatar?
Alcaraz partirà con i favori del pronostico, ma valutando il percorso e le capacità di Fils, il quale ha un tennis dotato di accelerazioni in grado di lasciare fermo anche il numero 1 al mondo, si potrebbe assistere ad una partita lottata.
Poi, l’impressione è che in un modo o nell’altro Alcaraz riesca sempre a trovare soluzioni per portare a casa le sue partite, potendo contare su un bagaglio tecnico enorme anche in un momento in cui non sta esprimendo il suo miglior tennis. Vedremo cosa riuscirà ad inventarsi il francese, che dovrà unire al suo alto ritmo da fondo campo anche la continuità sul lungo periodo sfruttando tutte le occasioni che lo spagnolo potrà concedere.
Chi aggiungerà il suo nome ad un albo d’oro composto anche da Roger Federer, Novak Djokovic, Rafa Nadal e Andy Murray?




