Siamo stati al Media Day dedicato a Stan Wawrinka che inizierà la sua ultima stagione sulla terra alla Guerri Napoli Tennis Cup
- Dal nostro inviato – Stan Wawrinka è pronto ad iniziare quella che sarà la sua ultima stagione sulla terra. Il 3 volte campione Slam ha deciso di iniziare a competere da Napoli – proprio come lo scorso anno – per preparare al meglio gli altri grandi appuntamenti del circuito sul rosso. Lo svizzero quest’anno è ritornato tra i primi 100 del mondo, un obiettivo conquistato mettendo l’infinita passione che ha contraddistinto la sua leggendaria carriera.
“In Italia e specialmente qui ho avuto sempre un grande supporto. E’ anche il mio ultimo anno quindi ho provato a giocare i tornei che ho amato nella mia carriera e Napoli è uno di quelli. Lo scorso anno ho avuto un fantastico benvenuto dal torneo e dai fan, quindi per me era un grande inizio per la stagione su terra. Volevo tornare qui e fare meglio dello scorso anno” – ha detto Wawrinka a proposito della sua decisione di ritornare a Napoli.
Come detto, lo svizzero si è sempre distinto per essere un grande ‘romantico’ del tennis e non ha mai nascosto l’amore che prova ogni giorno per questo sport: “Il tennis è stata tutta la mia vita. Ho iniziato da quando avevo 8 anni. Lo sport in generale è una fantastica scuola di vita. Sono stato fortunato a giocare per più di 20 anni al massimo livello. Il mio obiettivo era sempre quello di spingermi, non avere rimpianti e dare sempre tutto sul campo e questo è ciò che sto provando a fare per il mio ultimo anno”.
Il sogno realizzato di Stan Wawrinka
“Sono fortunato ad aver raggiunto molto più di quello che potevo sognare nella mia carriera quindi devo essere grato per ciò. Naturalmente voglio finire al meglio possibile quindi continuerò sempre a spingere, ma il mio sogno era finire la carriera senza avere rimpianti e fare tutto ciò che era possibile” – ha continuato il tennista di Losanna a proposito del suo sogno per questa ultima stagione.
Wawrinka sul tennis di oggi e quello dei Fab 4
Successivamente lo svizzero ha discusso del tennis attuale confrontandolo con quello della generazione di Djokovic, Federer, Nadal e Murray, capace di vincere tutto proprio come stanno facendo adesso Sinner e Alcaraz. Wawrinka non vede molte differenze, anche se il gioco è in parte cambiato: “E’ la normale evoluzione. Le palle sono cambiate un po’, le condizioni sono più simili nella maggior parte dei tornei. Penso che ci sarà sempre un’evoluzione nel gioco, ora è un po’ più veloce. Ma se guardi negli ultimi 20 anni i Big 4 che vincono tutto e ora ci sono Carlos e Jannik che fanno lo stesso, la differenza è solo di due“.
Nuove generazioni, nuove sfide
Proprio Wawrinka quest’anno è riuscito ad imporsi su giocatori anche di diverse generazioni come il classe 2005 Arthur Gea agli Australian Open. Lo svizzero ha discusso su cosa possa cambiare quando giochi contro tennisti giovani rispetto a quelli del passato: “Non ci sono molto differenze. Durante la mia carriera ho sempre amato giocare con giocatori di diverse generazioni affrontando nuovi avversari. La differenza è che quando giochi con tennisti più grandi li hai affrontati 6-7 volte e sai più o meno cosa aspettarti. Quando affronti generazioni più giovani non sai cosa aspettarti e con la maggior parti di loro non ho avuto la possibilità di allenarmi. Quindi è sempre una sfida diversa affrontarli”.




