Dopo le wildcard assegnate a Stan Wawrinka e a Matteo Berrettini, gli organizzatori del Masters 1000 di Montecarlo, che andrà in scena dal 5 al 12 aprile e rappresenta il primo grande appuntamento su terra rossa, hanno deciso di concedere le altre due wildcard a Gael Monfils e Moïse Kouamé.
Il torneo monegasco si prepara così ad accogliere un simbolico passaggio di consegne tra generazioni: da un lato un protagonista che si avvia verso il finale di carriera, dall’altro una delle promesse più interessanti del panorama francese.
Una carriera che si chiude e una in rampa di lancio
Per Monfils, infatti, l’edizione 2026 avrà un valore particolare. Il tennista parigino ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione nel circuito professionistico, dopo oltre vent’anni ai massimi livelli. Ex numero 6 del mondo e vincitore di 13 titoli ATP, resta uno dei giocatori più amati dal pubblico. A Monte-Carlo vanta anche una finale, raggiunta nel 2016 e persa contro Rafael Nadal. La sua presenza si inserisce in quello che si sta delineando come un vero e proprio tour d’addio, celebrando uno dei protagonisti più spettacolari e carismatici del tennis contemporaneo.
Di tutt’altro segno la partecipazione di Kouamé. A soli 17 anni, il francese farà il suo debutto nel main draw del torneo, confermando le aspettative che lo accompagnano. In questo avvio di 2026 si è già messo in evidenza diventando il primo giocatore nato nel 2009 a raggiungere la semifinale in un torneo Challenger, a Lille. Inoltre, ha conquistato la sua prima vittoria in un Masters 1000 a Miami, rafforzando la sua candidatura tra i talenti emergenti più promettenti del tennis transalpino.
Monte-Carlo, dunque, si prepara a fare da palcoscenico non solo al grande tennis, ma anche a un momento simbolico: l’incontro tra esperienza e futuro, tra chi saluta e chi inizia a scrivere la propria storia.




