In un’intervista rilasciata qualche giorno fa su “Il Colibrì”, la tennista italo-argentina Camila Giorgi si è aperta senza filtri, parlando della sua vita, del ritiro dal tennis e di un nuovo capitolo in arrivo
Una serenità ritrovata
Alla domanda su come stesse, Camila si è presentata con un sorriso — forse uno che non vedevamo da tempo — e ha risposto:
“Sto bene, è un momento molto sereno e stabile della mia vita sotto tutti i punti di vista.“
Una frase che suona di sollievo dopo anni intensi di professionismo.
Nel corso dell’intervista ha raccontato che, affettivamente, c’è una persona con la quale ha progetti importanti — e una proposta, che ha accolto con gioia — segno che anche sul piano personale le cose stanno andando avanti con speranza.
Il momento più bello della carriera
Camila non ha dubbi sul punto più alto professionale:
“La partita di inaugurazione del nuovo stadio al Stade Roland‑Garros Philippe‑Chatrier, contro Aryna Sabalenka — partita che ho vinto al terzo set.“
Un ricordo forte e simbolico: nuovo stadio, grande avversaria, vittoria al termine di un match intenso.
Il momento più difficile
“A livello personale ci sono stati diversi momenti tristi e complicati. Professionalemente, sicuramente l’ultima partita — perché già ero meno felice nel giocare a tennis.“
Camila spiega che il corpo e il gioco forse reggevano ancora, ma la mente era altrove.
“Allenarsi sei ore al giorno, viaggiare sempre: ti limita per fare tutto il resto. E in questi due anni sono riuscita a fare quello che prima non potevo fare.“
Il tema del fisco
Alla domanda su presunti motivi fiscali che avrebbero influenzato il ritiro, Camila risponde con trasparenza:
“Di debiti con il fisco me ne sono resa conto solo quando ho compilato il modulo del ritiro. Ero focalizzata sul tennis, pensavo di essere in mano a professionisti… mi sono sentita un po’ tradita.“
Aggiunge che le dispiace che, dopo il ritiro, si sia parlato più di questo aspetto che del suo lungo percorso sportivo.
Chi è ribelle?
Quando viene definita “ribelle”, la risposta è chiara:
“Non lo sono affatto — sono molto timida e riservata, e questo può confondere gli altri.”
Un buon promemoria: dietro l’immagine forte in campo, c’è una persona che ama restare sé stessa.
Il rapporto con il tennis oggi
“Il tennis non l’ho mai abbandonato: resta la mia più grande passione. Gioco tutt’ora e vorrei un giorno aprire una scuola e insegnare a grandi e bambini.”

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