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Jasmine Paolini ritrova il sorriso: “Qui ho riscoperto la gioia di giocare a tennis. Ora voglio tornare in Top 10”

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L’azzurra celebra il ritorno ai quarti di finale di Wimbledon dopo mesi difficili: “Ho avuto troppi dubbi, adesso ho scelto di credere in me stessa”. Nel prossimo turno sfiderà Marta Kostyuk

Jasmine Paolini ritrova Wimbledon e, con esso, anche le migliori sensazioni. La vittoria in tre set contro Alexandra Eala negli ottavi di finale dei Championships riporta l’azzurra tra le migliori otto del torneo e rappresenta un punto di svolta dopo mesi complicati, segnati da problemi fisici e da una fiducia spesso venuta meno. In conferenza stampa, la toscana ha raccontato il momento che sta vivendo, tra ritrovato entusiasmo e nuove ambizioni. “Qui ho ritrovato la gioia di giocare a tennis. è importante tenere questo mindset ed è fantastico essere di nuovo qui a giocare a questo livello”.

Un percorso costruito partita dopo partita. Paolini ha ricordato anche quanto sia stato importante superare l’esordio, nonostante un primo set complicatissimo: “Nonostante il set perso 6-0 il primo set con Montgomery sono riuscita a restare positiva. Sapevo che l’esordio potesse essere un match difficile perché lei stava giocando bene sull’erba, e superarlo mi ha dato fiducia”.

Contro Eala è servita invece una prova di pazienza e adattamento, soprattutto per arginare le caratteristiche della giovane filippina: “Partita dura: Eala è un’avversaria difficile, specialmente sull’erba. Gioca piano la seconda di servizio, che però gira molto e arriva addosso: sui punti importanti, sono riuscita a fare break stando sempre bassa e compatta, per spingere la risposta. Il servizio slice è stato scomodo da gestire, ma credo che la mia intensità in ogni punto sia stata fondamentalmente”.

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Nei quarti di finale la numero uno italiana affronterà Marta Kostyuk, avversaria che Paolini rispetta molto per le qualità mostrate nel corso della stagione: “Credo che stia giocando un grande tennis quest’anno. È un’ottima atleta e dovrò preparare bene la partita. Il suo tennis funziona sull’erba: è molto aggressiva e si muove bene, quando mette i piedi in campo è pericolosa”.

Il ritorno tra le migliori otto di Wimbledon assume un significato ancora più importante guardando al percorso degli ultimi due anni. Paolini è infatti la prima italiana nell’Era Open a raggiungere almeno due quarti di finale nel singolare femminile ai Championships, dopo quelli conquistati nel 2024. Un risultato che la porta inevitabilmente a riflettere su quanto sia cambiata la sua carriera.

Credo che nelle ultime due stagione io abbia fatto cose buone anche perché non avevo troppe aspettative, c’erano dei match che non avevo paura di perdere, poi dei dubbi sono arrivati. Spero di tornare in top 10. Adesso voglio concentrarmi sul torneo, però voglio fare il possibile per avere una mentalità propositiva”.

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