La conferenza stampa di Jasmine Paolini alla vigilia del suo esordio al WTA di Merida
“In questo momento penso di dover ritrovare fiducia, per tornare a divertirmi sul campo. Ho iniziato l’anno con un po’ di alti e bassi, ma devo pensare positivo. Sono ancora qui, sto ancora giocando bene. Forse non sta andando tutto nel verso giusto, ma sto cercando di insistere. Penso che questo mi aiuterà per il resto della stagione. Stiamo lavorando su diverse cose: su come servire un po’ meglio, sul giocare con maggior spin, soprattutto qui a Merida“. In Messico Jasmine Paolini arriva fiduciosa di ritrovare il proprio tennis. È conscia delle difficoltà che sta attraversando, ma non ha alcuna intenzione di perdere la bussola.
Sulle pressioni derivanti dall’essere tra le prime 10 giocatrici del mondo la toscana ha risposto in modo molto chiaro. È motivante. “Certo, ci sono volte in cui ti senti maggiormente sotto pressione, ma penso sia la cosa migliore. Cerco sempre di motivarmi prima di ogni torneo, di avere quella mentalità. Mi sento fortunata a essere in questa posizione, con maggiori responsabilità: questo mi aiuta a scendere in campo dando sempre il 100%“.
Tra Roma, Dubai e i Giochi Olimpici
Paolini ha ripercorso alcuni dei momenti più dolci della sua carriera. Come la vittoria a Roma lo scorso anno. “Penso di non essermene ancora resa conto: quando ero bambina e andavo a quel torneo a chiedere autografi ai campioni, non avrei mai pensato che avrei potuto vincere il trofeo. Non so, è stato qualcosa di incredibile per me, neanche sognavo di poter vincere a Roma, mi sembrava qualcosa di troppo grande“.
Il trofeo che più le ha dato consapevolezza, però, è stato quello vinto a Dubai nel 2024. “Molto. Il titolo a Dubai è stato davvero importante per la mia fiducia. Penso di aver iniziato a credere di poter raggiungere grandi traguardi. Ero sorpresa di me stessa”.
E, infine, l’oro vinto in doppio ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 insieme a Sara Errani. “Non me l’aspettavo neanche io. Ha significato molto. Ho realizzato la vittoria subito dopo averla ottenuta: è stato un grande risultato per me, per il mio paese, ed è il massimo di quanto tu possa raggiungere nello sport”.




