A dodici anni è stata la controfigura della leggenda americana nel film premio Oscar con Will Smith. Oggi, a 17 anni, è agli ottavi del torneo Junior e si prende il palcoscenico reale
La diciassettenne Thea Frodin si sta facendo notare a Church Road grazie alla sua corsa nel torneo di Wimbledon Junior, dove ha appena strappato il pass per il terzo turno sconfiggendo Felitsata Dorofeeva-Rybas con un combattuto 7-6 7-5.
La vera sorpresa, però, arriva fuori dal campo. Prima ancora di debuttare nei tornei dello Slam, Thea ha avuto un’esperienza a Hollywood, dove ha interpretato la giovane Serena Williams nel film biografico del 2021 King Richard (Una famiglia vincente), che è valso l’Oscar come miglior attore a Will Smith.
Sei mesi sul set con Will Smith
All’epoca delle riprese Thea aveva appena 12 anni e fu scelta come controfigura per le scene di tennis più complesse della giovanissima Serena, intenta a farsi strada tra i campi degradati di Compton. Un’esperienza durata sei mesi che la tennista ricorda ancora oggi con grande emozione, soprattutto per il rapporto nato sul set con la star hollywoodiana Will Smith.
“È stata un’esperienza pazzesca. Ricordo una scena girata sotto la pioggia battente: eravamo completamente inzuppati e stavamo congelando. Will, che conosce ogni trucco del mestiere, aveva fatto preparare una tazza di acqua calda fuori dal set. Tra un ciak e l’altro me la versava sulla schiena per farmi stare meglio ed evitare che mi prendessi un malanno. È una persona fantastica, dolcissima”.
C’era però un patto di assoluta riservatezza da rispettare. Thea non ha potuto dire nulla ai suoi amici fino all’uscita della pellicola nelle sale. Una volta proiettato il film, però, il segreto è durato ben poco: anche se sul grande schermo non si vedeva il suo volto, i compagni di allenamento hanno immediatamente riconosciuto il suo stile e ogni suo movimento nel colpire la palla.
Un mix di culture
Le origini di Thea Frodin raccontano una storia internazionale. Il padre, Mathias, è svedese, mentre la madre è nata in Francia ed è cresciuta in Gabon.
Un mix di culture che le hanno dato la doppia cittadinanza, statunitense e svedese, e la possibilità di crescere in un contesto multiculturale. Un aspetto che contribuisce a delineare il profilo di una giocatrice già molto matura, nonostante la giovane età.
Hollywood può attendere: l’obiettivo è il professionismo
Messi da parte i red carpet e i riflettori del cinema, la priorità assoluta di Thea è oggi il tennis giocato. E i risultati le stanno dando ampiamente ragione. In questa stagione ha già raggiunto le semifinali agli Australian Open Junior e ha iniziato a frequentare con successo i tornei dei grandi, raggiungendo la finale nel circuito ITF a Arcadia e le semifinali a Ystad.
Quello in corso è il suo terzo e ultimo Wimbledon Junior, e il prossimo obiettivo sarà tornarci, ma fra i Big.
Papà Richard Williams ripeteva sempre a Venus e Serena di rimanere calme, umili e con il cuore pulito. A giudicare dalla compostezza mostrate sull’erba londinese, Thea Frodin ha imparato la lezione alla perfezione. Questa volta, però, la sceneggiatura la sta scrivendo da sola, un punto alla volta.




