Il 30enne, ex numero 77 del mondo in doppio, è stato sanzionato dall’ITIA dopo la positività alla metanfetamina in un controllo durante un torneo in Messico. Il tribunale indipendente non ha accolto la sua difesa di “contaminazione accidentale”
Gonçalo Oliveira, tennista 30enne nato in Portogallo ma oggi rappresentante del Venezuela, è stato sospeso per quattro anni dall’International Tennis Integrity Agency (ITIA) per violazione del Tennis Anti-Doping Programme (TADP). La decisione arriva dopo la conferma della presenza di metanfetamina, una sostanza proibita, in un campione raccolto durante il torneo ATP Challenger di Manzanillo (Messico) il 25 novembre 2024.
L’analisi dei campioni A e B ha confermato la positività alla sostanza, classificata come stimolante nella lista delle sostanze vietate della World Anti-Doping Agency (WADA). La metanfetamina è una “non-specified substance”, e come tale comporta la sospensione immediata del giocatore.
Oliveira aveva sostenuto che la positività potesse essere dovuta a una contaminazione involontaria, ipotizzando un contatto ambientale o attraverso un bacio. Tuttavia, il tribunale indipendente ha stabilito che il tennista non ha fornito prove “chiare, convincenti o concrete” a sostegno di questa tesi, dichiarando quindi la violazione intenzionale o non giustificata.
Già sospeso in via provvisoria dal 17 gennaio 2025, Oliveira vedrà la sua squalifica terminare il 16 gennaio 2029.
Oliveira, che ha raggiunto nel 2020 il best ranking di numero 77 al mondo nel doppio, vede così una brusca interruzione della sua carriera. Forse per sempre?



