Si ferma subito la corsa di Matteo Arnaldi al Masters 1000 di Miami, avanza Shevchenko in tre set
Non si interrompe il momento grigio di Matteo Arnaldi. Il cemento del Masters 1000 di Miami, anziché regalare la scossa sperata, conferma le difficoltà del tennista ligure, che non riesce a sbloccarsi in un tabellone principale ATP dallo scorso ottobre. A festeggiare al primo turno è Alexander Shevchenko, bravo a vincere 7-6 6-7 6-2 e rialzare la testa nonostante le occasioni sciupate nel secondo set.
Per Arnaldi prosegue dunque la ricerca di quel successo che manca ormai da troppo tempo, un blocco più psicologico che tecnico che Miami non ha saputo sciogliere. Dall’altra parte della rete, Shevchenko prosegue la sua corsa: al secondo turno lo attende la sfida spettacolare contro l’idolo di casa Ben Shelton.
Il match: l’occasione mancata e il blackout
L’avvio di gara vive sul binario dell’equilibrio, con i servizi a dettare legge. Il primo vero crocevia arriva nel sesto game: Arnaldi accelera e si procura tre palle break consecutive, ma la freddezza di Shevchenko annulla le speranze di fuga dell’azzurro. È il preludio a un tie-break giocato sul filo dei nervi, dove a fare la differenza è un unico, pesantissimo mini-break messo a segno dal kazako proprio sul set point.
Nel secondo parziale, la reazione di Arnaldi sembra finalmente arrivare. L’azzurro strappa il servizio in apertura e sale rapidamente sul 2-0, dando l’impressione di poter girare l’inerzia della sfida. È però un fuoco di paglia: d’improvviso la luce si spegne e Shevchenko sale in cattedra. Il kazako infila una striscia impressionante di cinque game consecutivi, ribaltando il punteggio fino al 5-2. Quando si trova a servire per il set, però, Shevchenko non trova la lucidità necessaria per chiudere, fallisce un match point e subisce il contro-break. Arnaldi annulla altri quattro match point nel dodicesimo game e nel tie-break risale da sotto 4-1 chiudendo 7-5 e portando la partita al terzo e decisivo set.
A sorprendere è la reazione del kazako che non si disunisce nonostante i cinque match point mancati e dall’1-1 infila un altro parziale di cinque giochi consecutivi che lo porta 5-1. Nell’ottavo game, quando arriva a servire per il match, questa volta non trema e chiude 6-2.



