Qualche giorno lontano dai campi per ricaricare le energie, poi di nuovo al lavoro. Per Jannik Sinner è iniziato il conto alla rovescia verso la tournée americana, ultimo grande snodo di una stagione che lo ha visto confermarsi al vertice del tennis mondiale.
Dopo due giorni a bordo della Explora III, nell’ambito della collaborazione con Explora Journeys, il numero uno del mondo tornerà ad allenarsi nei prossimi giorni in vista del ritorno sul cemento. Ad attenderlo ci saranno i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, prima del grande appuntamento con lo US Open, dove sarà chiamato a difendere i 1.200 punti conquistati grazie alla finale raggiunta lo scorso anno.
Intervistato da Il Secolo XIX, Sinner ha spiegato come il suo team stia già lavorando per affrontare al meglio l’ultima parte della stagione.
“Insieme al mio team stiamo già preparando questa seconda parte della stagione e il ritorno sul cemento. I primi sette mesi sono volati via in un attimo e abbiamo ottenuto ottimi risultati. Siamo ovviamente molto felici di aver difeso il titolo a Wimbledon, un momento davvero speciale per tutti noi.”
Le parole dell’altoatesino raccontano una stagione che, almeno finora, ha rispettato le aspettative. Il successo di Wimbledon ha cancellato ogni discussione sul digiuno Slam nel 2026 dopo Australian Open e Roland Garros e ha confermato la capacità di Sinner di reagire dopo qualche problema fisico affrontato nei mesi precedenti, sempre gestito con efficacia insieme al suo team.
Ora, però, il focus si sposta sul cemento nordamericano. Lo US Open rappresenterà rimetterà in palio punti pesanti per la classifica, occasione ancora più ghiotta se Carlos Alcaraz non dovesse recuperare a pieno dall’infortunio al polso. Superato l’appuntamento di New York, il calendario porterà Sinner verso l”Asia, con il Masters 1000 di Pechino – dove nel 2025 fu costretto al ritiro contro Griekspoor per il caldo – prima dell’ultimo grande obiettivo della stagione: le ATP Finals di Torino.




