Il Masters 1000 di Toronto ha già trovato due delle sue quattro semifinaliste e, almeno per ora, non sono arrivate grosse sorprese. Iga Swiatek ed Elina Svitolina – rispettivamente settima e nona testa di serie – hanno fatto il loro lavoro: la polacca ha dominato, l’ucraina invece ha dovuto rimontare
Swiatek ha superato Diana Shnaider con un netto 6-2, 6-1, in una delle prestazioni più convincenti del suo 2026. Nessuna palla break concessa, controllo dello scambio e una partita praticamente senza momenti di difficoltà. Per una giocatrice arrivata in Canada dopo mesi complicati, è forse il segnale più importante: Iga sembra aver ritrovato continuità e fiducia proprio nel momento in cui ne aveva più bisogno.
Dall’altra parte ci sarà ancora Elina Svitolina, che ha dovuto fare molta più fatica contro Ekaterina Alexandrova. Perso il primo set 6-3, l’ucraina ha cambiato completamente ritmo, infilando otto game consecutivi e chiudendo 3-6, 6-0, 6-3. È la sua terza semifinale a Toronto e la quarantesima vittoria stagionale: numeri che raccontano una giocatrice ancora straordinariamente competitiva.
E proprio Svitolina sarà un test interessante per Swiatek. Le due si sono già affrontate quest’anno in semifinale a Roma, con la vittoria dell’ucraina. Iga arriva però a questo appuntamento con una sensazione completamente diversa rispetto a quella di qualche mese fa. Leggermente favorita la polacca, ma Svitolina ha già dimostrato di sapere come metterla in difficoltà.
L’altra semifinale uscirà invece dalle sfide tra Elena Rybakina (2) e Naomi Osaka (11) e tra Coco Gauff (4) e Belinda Bencic (12). Rybakina arriva dopo aver rischiato moltissimo contro Liudmila Samsonova, rimontando da 0-3 e due break sotto nel terzo set prima di vincere 6-4, 4-6, 6-4. Osaka, invece, ha superato Leylah Fernandez in due set, confermando una buona solidità sul cemento canadese.
Gauff parte con qualche certezza in più: non ha ancora perso un set a Toronto e ha raggiunto per la prima volta dal 2023 i quarti del torneo. Bencic, però, arriva con un’altra storia: la campionessa di Toronto 2015 ha fermato Alexandra Eala, reduce dal titolo di Washington e da una lunga serie di partite consecutive.
Il quadro, insomma, è ancora aperto. Swiatek e Svitolina hanno già acceso la parte alta del tabellone; Rybakina, Osaka, Gauff e Bencic si giocano gli ultimi due posti. E in un torneo che ha già salutato Sabalenka e Pegula, nessuna delle quattro può permettersi di sentirsi al sicuro.




