Novak Djokovic ha parlato in conferenza stampa dopo l’epica vittoria contro Auger-Aliassime a Wimbledon, con un occhio alla semifinale con Sinner
Il serbo Novak Djokovic continua a riscrivere la storia del tennis, sarà infatti contro Jannik Sinner il secondo giocatore più anziano a giocare una semifinale a Wimbledon. Per tagliare questo traguardo il 24 volte campione Slam ha dovuto superare il numero 4 al mondo Felix Auger-Aliassime, in un’epica battaglia conclusasi 7-6 3-6 6-3 6-7 7-6.
Le parole di Nole in conferenza stampa
Il serbo ha identificato la partita di ieri sera come una delle migliori giocate a Wimbledon in carriera, al livello quasi delle sfide epiche con Roger Federer. Parte del merito va sicuramente ad Aliassime, autore di una partita fantastica e che avrebbe meritato la vittoria tanto quanto Nole.
“È emozionante aver preso parte a una partita così epica che è durata più di cinque ore. Sinceramente è stato uno dei migliori incontri giocati a Wimbledon. Non ricordo di averne giocato un altro così lungo qui, forse la finale contro Roger nel 2019 si avvicina per durata“.
“È stata una partita estremamente equilibrata e chiunque avrebbe potuto vincere. Felix ha giocato a un livello altissimo, è calato solo leggermente nel super ‘tie-break’ e lì ho sfruttato tutte le opportunità che ho avuto. Ho resistito, ho scelto i colpi giusti e questo è stato sufficiente. Il pubblico è stato totalmente coinvolto, specialmente nell’ultima mezz’ora, e ha compreso quanto fosse speciale il momento, lottando anche contro il coprifuoco. Sono molto orgoglioso di essere uscito vincitore“.
Dopo oltre 5 ore di gioco l’attenzione dei media e dello stesso Djokovic va dritta sul recupero. A 39 anni, da qui il paragone con Lionel Messi, riprendersi da una battaglia così dura non è affatto semplice nonostante il giorno di riposo.
“A 39 anni sono come Messi? Mi piacerebbe giocare 90 minuti come lui (ride). A quest’età, continuare a essere in grado di lottare con giocatori che sono 15 anni più giovani di me e batterli in partite così combattute è una bella sorpresa. Ma allo stesso tempo ho sempre le aspettative più alte su me stesso. Sono molto autocritico e molto esigente, anche se cerco anche di godermi momenti come questo. Non so cosa riserverà il domani. Sono ancora nel torneo e voglio fare, almeno, un passo in più. Ma questa partita è stata come una finale per me“.
Il serbo ha infine aggiunto: “Ora ho un giorno in più di riposo ed è una buona cosa“.
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Capitolo Jannik Sinner
Venerdì andrà in scena sul Campo Centrale di Wimbledon la 12esima sfida fra Novak Djokovic e Jannik Sinner. Dopo quattro sconfitte nelle prime cinque sfide, l’azzurro era riuscito a portarsi avanti sul serbo con ben cinque vittorie consecutive ma, quando il passaggio di testimone sembrava ormai cosa fatta, ecco il colpo del campione. Nole si è infatti imposto a sorpresa nell’ultimo precedente, a gennaio agli Australian Open in semifinale, chiudendo una doppia rimonta in cinque set.
Concentrandosi sui soli incontri Slam i due campioni si sono affrontati sei volte, dividendosi perfettamente il numero di successi. Restringendo invece il campo al solo Wimbledon, Jannik e Novak si sono affrontati ben tre volte sui prati londinesi: due vittorie di Djokovic (2022 e 2023) e una di Sinner (2025). Ma come vede il serbo ex numero 1 al mondo la sfida con l’attuale dominatore del circuito?
“Ora è diverso dall’Australia. Lì sono arrivato molto più fresco dopo diversi mesi di preparazione e la partita lunga è stata nelle semifinali. Qui è stata nei quarti e ora devo affrontare Sinner in semifinale. Ma è comunque stata un’altra grande prestazione per me in un Grand Slam. Questo è ciò che conta di più”.
“Continuo a provare a dimostrare a me stesso e agli altri che sono in grado di competere con i migliori giocatori del mondo e batterli negli scenari più importanti. L’ho fatto in Australia e l’ho rifatto qui. Spero di poterlo fare ancora per un paio di partite a Londra“.





