La conferenza stampa di Jannik Sinner dopo la vittoria ai quarti di finale del Masters 1000 di Madrid contro Rafael Jodar
“Credo che Jodar sia un talento incredibile. È solido e ha dimostrato un grande livello. Il mio consiglio verso di lui è quello di tenere la pressione il più lontano possibile”. Con vere e proprie parole al miele Jannik Sinner comincia la sua conferenza stampa dopo la vittoria per 6-2 7-6 contro il nuovo talento spagnolo Rafael Jodar ai quarti di finale del Masters 1000 di Madrid.
Il classe 2006 di casa sta sorprendendo tutti in questi primi quattro mesi a livello ATP. Ha già vinto un titolo a Marrakech poche settimane fa e negli ultimi due tornei ha collezionato la semifinale a Barcellona e i quarti di finale qui nella capitale spagnola.
Il primo set è andato via abbastanza rapido. Dal 2-2 Sinner ha inanellato una striscia positiva di quattro game consecutivi che non hanno lasciato scampo a Jodar. Nel secondo parziale, invece, lo spagnolo ha avuto ben cinque chance di break, ma l’altoatesino è sempre stato perfetto quando ha dovuto fronteggiarle.
“Sapevo che avrei potuto giocare il terzo set, mentalmente ero pronto. Ho avuto un po’ di fortuna su palla break, ma ho anche avuto alcune chance per togliergli il servizio e non le ho sfruttate”.
I paragoni con il passato e la striscia positiva
Anche Sinner durante le sue prime esperienze a livello ATP si ritrovò a fronteggiare i numeri 1 al mondo, prima Rafael Nadal e successivamente anche Novak Djokovic. Oggi la situazione in qualche modo si è rovesciata, ora è l’altoatesino che in cima al ranking sfida le giovani proposte.
”Quando giocai la prima volta con Nole lui aveva già vinto tantissimi Slam ed era stato numero 1 al mondo per moltissime settimane. Non posso paragonarmi a loro, poi chiaramente non sono il numero 20 del mondo e sono nella posizione migliore di tutti”.
Sinner sta giocando e vincendo ininterrottamente dal Masters 1000 di Indian Wells. Una striscia consecutiva di 21 vittorie che proverà ad aumentare centrando la sua prima finale in carriera a Madrid affrontando Arthur Fils.
“Ho giocato tanto negli ultimi due mesi, non ho avuto molti giorni liberi. Ho cercato di spingermi al limite per vedere fin dove posso arrivare. Credo bisogni sempre andare oltre perché in campo sono da solo”.



