Matteo Arnaldi saluta subito gli Australian Open, Andrey Rublev concede pochissimo e passa in tre set
[13] ANDREY RUBLEV b. MATTEO ARNALDI 6-4 6-2 6-3
Niente da fare per Matteo Arnaldi. Sulla KIA Arena degli Australian Open è Andrey Rublev a conquistare il pass per il secondo turno, al termine di un match dominato dall’inizio alla fine, nel quale il ligure non è mai riuscito a trovare le contromisure ai pesanti colpi da fondo campo del russo.
A complicare ulteriormente il compito dell’azzurro (oltre a non aver ancora smaltito il problema fisico accusato a Brisbane) è stato un servizio poco incisivo, spesso messo sotto pressione dalla risposta aggressiva del moscovita e incapace di offrire punti gratuiti nei momenti chiave. Rublev vince e convince al suo esordio a Melbourne e migliora così il risultato della scorsa stagione, quando era stato eliminato all’esordio da João Fonseca.
Al secondo turno il russo affronterà il qualificato portoghese Jaime Faria, capace di imporsi in quattro set sul lucky loser belga Alexander Blockx.
Il match
Parte forte Andrey Rublev, deciso sin dalle prime battute a indirizzare l’incontro sui binari a lui più congeniali. Matteo Arnaldi fatica immediatamente al servizio e già nel terzo game è costretto a fronteggiare tre palle break, due delle quali consecutive. Il russo spreca le prime due con il dritto, mentre sulla terza affossa il rovescio in rete, rimandando solo momentaneamente l’appuntamento con il break.
L’allungo è infatti soltanto questione di tempo e arriva a zero sul 2-2. Arnaldi prova a reagire nel game successivo, costruendosi due occasioni per rientrare in partita, ma Rublev non concede spiragli: da fondo campo comanda lo scambio e mantiene saldamente il controllo. Sul 5-4 il moscovita va a servire per il set, manca il primo set point e ai vantaggi concede una palla break, che però cancella con grande aggressività prima di chiudere il parziale per 6-4.
L’inizio del secondo set è invece da incubo per l’azzurro. Arnaldi sbaglia molto in apertura, accumula errori non forzati, il servizio non lo sostiene e arrivano anche alcuni doppi falli di troppo. Rublev ne approfitta immediatamente, piazza il doppio break e vola sul 4-0, imponendo un ritmo insostenibile per il ligure. Il russo resta in totale controllo del match e in appena mezz’ora archivia anche il secondo set con un netto 6-2.
L’equilibrio regge per quattro game, poi Rublev alza il livello. Sul 2-2 il russo risponde con maggiore profondità, sfrutta nuove imprecisioni di Arnaldi e trova il break che gli permette di prendere in mano il set. La reazione dell’azzurro non tarda ad arrivare: nel game successivo si procura due palle consecutive per il contro-break, ma Rublev si affida al dritto, piazza due vincenti e si salva ai vantaggi, dando lo strappo decisivo al parziale.
Da quel momento il moscovita amministra il vantaggio con autorità, senza concedere più spiragli, e conduce il match fino in fondo. Arnaldi prova a restare aggrappato all’incontro, ma Rublev non abbassa mai l’intensità e chiude la partita con il punteggio di 6-4 6-2 6-3.



