Stefanos Tsitsipas lascia l’Adelaide International al debutto, sconfitto in due tie-break da Aleksandar Vukic (7-6, 7-6). Un match deciso sui dettagli, come ha spiegato lo stesso greco in conferenza stampa, senza però mettere in discussione il suo stato di forma né gli obiettivi stagionali
“Vukic ha giocato meglio nei momenti chiave”
Tsitsipas ha riconosciuto subito i meriti dell’australiano :“L’avversario ha giocato davvero bene. Nei momenti vicini del match è stato semplicemente migliore di me.”
Nel secondo set, però, Stefanos aveva dato la sensazione di poter girare la partita. Avanti 4-1 nel tie-break, ha commesso un errore pesante con un dropshot che non ha superato la rete.
“È stato un brutto dropshot. Avrei voluto almeno metterlo in campo. Ero in controllo dello scambio, ero aggressivo… quella scelta gli ha permesso di rientrare nel tie-break. Quel colpo poteva cambiare un po’ le cose.”
Buone sensazioni nonostante l’uscita di scena
Reduce da un’ottima United Cup, Tsitsipas non vuole trasformare la sconfitta in un campanello d’allarme: “Sto giocando un buon tennis. Non lascerò che un risultato così definisca l’inizio del mio anno. Ho grandi obiettivi, dipende da quanto lavorerò e da quanta costanza riuscirò a mantenere.”
Il greco vede dunque il lato lungo della stagione e preferisce concentrarsi sul percorso, non sul singolo passo falso.
Obiettivo 2026: tornare a competere negli Slam
La domanda finale è chiara: quali sono i suoi obiettivi per questo 2026?
Tsitsipas non ha dubbi: “Voglio tornare a giocare bene negli Slam, fare percorsi profondi e dimostrare che ci sono ancora. Questo è l’obiettivo.”
L’eliminazione di Adelaide rallenta la marcia, ma non scalfisce l’ambizione. A Melbourne, tra pochi giorni, il campo dirà se il lavoro intrapreso sta davvero riportando Tsitsipas ai livelli che sente ancora alla sua portata.



