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    TennisTalker MagazineNewsWorld Padel Championships: le speranze della nazionale femminile si fermano contro il muro dell’Argentina
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    World Padel Championships: le speranze della nazionale femminile si fermano contro il muro dell’Argentina

    La nazionale maschile batte il Messico e si aggiudica il nono posto

    Le belle prestazioni dei giorni scorsi facevano sognare in grande, ma per il momento l’Argentina rimane ancora un gradino sopra all’Italia. Per il secondo anno consecutivo le azzurre di Marcela Ferrari si sono arrese alla formazione sudamericana nella semifinale del DP World – World Padel Championships di Dubai, battute per 2-0 pur giocando un ottimo padel in entrambi gli incontri, disputati sul Campo Centrale dell’Aviation Club.

    C’è addirittura un pizzico di amarezza per il primo match, nel quale Carolina Orsi e Giorgia Marchetti hanno avuto le proprie chance contro due ottime giocatrici come Virginia Riera, numero 7 della classifica mondiale, e la compagna Daniela Banchero, già tre volte campionessa del mondo con la maglia dell’Argentina.

    Nei 90 minuti di battaglia le azzurre sono state brave a far valere le loro doti in fase offensiva, giocando in particolare un buonissimo primo set, nel quale sono racchiusi tutti i rimpianti. Per il break immediatamente restituito quando erano riuscite a salire sul 4-2, e ancora di più per i due set-point mancati nel tie-break: il primo, sul 6-5, quando Carolina Orsi non è riuscita a chiudere uno smash non impossibile, mentre sul secondo è arrivato un errore di Giorgia Marchetti. 

    Mancate due chance, una terza non c’è stata: al primo set-point, sull’8-7, le argentine si sono prese e il set e sulle ali dell’entusiasmo sono subito scappate sul 3-0 nel secondo.

    La reazione delle azzurre non si è fatta attendere e con tre giochi di fila Giorgia e Carolina si sono riportate in parità. Poi però le sudamericane hanno ripreso a giocare meglio e non si sono più lasciate avvicinare, fino a imporsi per 76 63.

    Più difficile la seconda sfida, cheha visto Roberta Vinci ed Emily Stellato (nuovamente schierata a sinistra, quando ultimamente gioca più spesso a destra) opposte a due top-20 del ranking mondiale come Aranzazu Osoro e Delfi Brea, molto più abituate a disputare match di altissimo livello.

    Un’esperienza che ha pesato nel 61 63 finale, figlio di una superiorità meno ampia di quanto dica il punteggio: semplicemente, le rivali hanno giocato meglio in tutti i momenti chiave che le ha portate a vincere il primo set 6 a 1 e a portarsi sul 2 a 0 all’inizio del secondo: lì c’è stata la reazione delle azzurre, che con un parziale di tre giochi consecutivi si sono portate sul 3-2 ma poi il duello è tornato saldamente nelle mani delle avversarie, a segno per 61 63 in 55 minuti.

    Persa la prima sfida del mondiale, dopo quattro vittorie nelle prime quattro giornate, per l’Italia non tutto è perduto. Oggi le azzurre torneranno in campo per la finale per la medaglia di bronzo, contro il Belgioche giovedì ha sorpreso la Francia ma ieri non è riuscito a tener testa alla Spagna campione in carica, capace di vincere due match in appena 80 minuti complessivi.

    Per l’Italia si tratterà di un match importantissimo, per ripetere il terzo posto del 2021 (miglior risultato di sempre per la nazionale azzurra).

    Curiosamente, nella scorsa edizione la sfida contro il Belgio era stata la prima del mondiale, vinta per 3-0 dall’Italia, mentre stavolta sarà l’ultima.

    Il precedente dà fiducia ma il Belgio è fra le nazionali cresciute di più.

    Nel maschile, invece, la nazionale italiana capitanata da Miguel Sciorilli ha chiuso al nono posto, vincendo per 2-0 la sfida decisiva contro il Messico.

    Nelle ultime due giornate l’Italia ha ottenuto due convincenti vittorie, ottenendo il massimo risultato possibile dopo la sconfitta di mercoledì contro il Belgio, che aveva impedito agli azzurri l’accesso ai quarti di finale. La formazione italiana ha risolto in due set entrambi gli incontri, comunque combattuti.

    Nel primo Denis Perino e Marcelo Capitani si sono lasciati recuperare un break di vantaggio da Pablo Amora e Raul Mendez sia nel primo sia nel secondo set, ma hanno comunque avuto la meglio per 75 64 giocando meglio nelle fasi decisive.

    Nella seconda sfida, invece, a portare il punto della vittoria sono stati Marco Cassetta e Simone Cremona, la coppia italiana ad aver vinto di più (quattro match su cinque: hanno perso solo contro i super big Tapia/Di Nenno). 

    Il piemontese e il piacentino hanno regolato Luis Enrique Barrientos e Octavio Lara con un doppio 64, rimanendo avanti nel punteggio per tutto l’incontro.

    TORNEO FEMMINILE

    Semifinali tabellone 1°/8° posto

    ARGENTINA b. ITALIA 2-0

    Banchero/Riera (ARG) b. Marchetti/Orsi (ITA) 7-6 6-3

    Brea/Ororo (ARG) b. Stellato/Vinci (ITA) 6-1 6-3

    SPAGNA b. BELGIO 2-0

    Virseda/Las Heras (ESP) b. Boeykens/Wyckaert (BEL) 6-2 6-0

    Gonzalez/Ortega (ESP) b. Dierckx/Mestach (BEL) 6-0 6-1


    TORNEO MASCHILE

    Finale 9°/10° posto

    ITALIA b. MESSICO 2-0

    Capitani/Perino (ITA) b. Amora/Mendez (MEX) 7-5 6-4

    Cremona/Cassetta (ITA)  b. Barrientos/Lara (MEX) 6-4 6-4

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