Andrea Guerrieri supera Viktor Durasovic e raggiunge Michele Ribecai nei quarti di finale a Grodzisk Mazowiecki. Negli Stati Uniti Federico Cinà va a caccia di un altro successo: in palio potrebbe esserci una sfida contro Dusan Lajovic o Lloyd Harris
Mentre l’attenzione del grande pubblico è concentrata sui Masters 1000 canadesi, la giornata del tennis italiano passa anche dai Challenger. In Polonia c’è già la certezza di un azzurro in semifinale, stante il derby che Andrea Guerrieri e Michele Ribecai giocheranno nei quarti di finale, mentre negli Stati Uniti Federico Cinà prova a continuare la propria corsa a Lexington, dove un eventuale quarto di finale potrebbe spalancargli la porta di una sfida contro un nome che il circuito maggiore lo conoscono molto bene.
Guerrieri supera Durasovic e trova Ribecai
Sul cemento di Grodzisk Mazowiecki, Andrea Guerrieri ha centrato l’accesso ai quarti di finale superando Viktor Durasovic, norvegese numero 475 del ranking ATP e giocatore da anni abituato a frequentare il circuito Challenger, soprattutto sulle superfici veloci. Un successo di valore per l’azzurro, arrivato contro un avversario esperto e sempre insidioso sul cemento.
Ad attenderlo ci sarà un derby tutto italiano. Michele Ribecai, infatti, ha conquistato il pass per i quarti grazie alla vittoria sul ventenne polacco Tomasz Berkieta, beniamino di casa e uno dei prospetti più interessanti del tennis locale. Sarà quindi una sfida tricolore a garantire almeno un italiano nelle semifinali del torneo polacco.
Cinà cerca un altro passo avanti negli Stati Uniti
L’altro osservato speciale della giornata è Federico Cinà, impegnato a Lexington, in Kentucky. Dopo il convincente successo all’esordio contro lo svedese Elias Ymer, il diciannovenne palermitano è stato fermato dalla pioggia contro Shelbayh, nel momento in cui si trovava avanti di un break nel primo set.
L’eventuale qualificazione ai quarti aprirebbe uno scenario di grande interesse. Il prossimo avversario uscirebbe infatti dal confronto tra la seconda testa di serie Dusan Lajovic, ex top 30 del ranking ATP, e il sudafricano Lloyd Harris, altro giocatore che in passato ha frequentato stabilmente i piani alti della classifica mondiale.
Per Cinà sarebbe comunque un banco di prova significativo, indipendentemente dal nome dell’avversario. Affrontare tennisti con quel tipo di esperienza rappresenta uno dei passaggi più importanti nel percorso di crescita di un giocatore che, a diciannove anni, continua ad accumulare esperienza e fiducia nel circuito Challenger.
Il bilancio della giornata, dunque, è già positivo per i colori italiani: in Polonia è certa la presenza di un azzurro in semifinale, mentre dagli Stati Uniti si attende il verdetto su Cinà, chiamato a misurarsi con un altro ostacolo di livello in un torneo che potrebbe regalargli un quarto di finale dal sapore speciale.




