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Australian Open 2026, donne: crolla Kostyuk, Sakkari incanta con un punto da applausi [VIDEO]

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Jacquemot firma la prima grande sorpresa con tre tie-break, Svitolina avanza, Baptiste vince il derby USA. I primi risultati del Day One

Dopo la vittoria sul velluto di Jasmine Paolini, il programma della prima giornata degli Australian Open 2026 entrano subito nel vivo anche nel tabellone femminile, regalando già le prime sorprese. Il confronto più combattuto, fino ad ora, della giornata e dell’intero Slam, è stato senza dubbio quello tra Marta Kostyuk ed Elsa Jacquemot, terminato dopo oltre tre ore e mezza con il punteggio di 6-7 7-6 7-6 in favore della francese.

Jacquemot-Kostyuk: tre tie-break e un finale thriller

Jacquemot, numero 60 del mondo, ha firmato la prima grande sorpresa dell’Australian Open, eliminando l’ucraina Kostyuk (n.20) nella prima partita con triplo tie-break nella storia dello Slam australiano nell’Era Open. Un match estenuante, durato 3 ore e 31 minuti, la partita più lunga della stagione finora.

La francese ha rimontato un set e il 5-3 di svantaggio nel secondo parziale, annullando anche un match point sul 6-5, prima di arrivare al tie-break decisivo. Nel terzo set, sul 6-5 per Jacquemot, Kostyuk è caduta rovinosamente durante un cambio di direzione, procurandosi un problema alla caviglia. Dopo un medical timeout, l’ucraina è riuscita a trascinare la sfida al super tie-break, ma lì Jacquemot ha trovato le risposte migliori.

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Avanti 5-1, raggiunta sul 7-7, la francese ha chiuso con due dritti vincenti prima dell’errore in drop-shot di Kostyuk. Per Jacquemot si tratta del primo successo in carriera contro una top 20.

«Ho vinto con il cuore e con il coraggio», ha dichiarato la francese al termine dell’incontro.

Per Kostyuk, che aveva iniziato il 2026 battendo tre top ten e raggiungendo la finale a Brisbane, una sconfitta amarissima dopo un avvio di stagione promettente.

Svitolina sorride, Yestremska no

Giornata negativa per il tennis ucraino: oltre a Kostyuk, esce subito anche Dayana Yastremska (n.26 del seeding), battuta 6-4 7-5 dalla rumena Elena-Gabriela Ruse.

Senza problemi invece Elina Svitolina: la n.12 del mondo ha superato la spagnola Cristina Bucsa per 6-4 6-1, confermando l’ottimo momento di forma dopo la vittoria ad Auckland.

Sakkari da applausi

Tra i momenti più spettacolari della giornata, spicca il successo di Maria Sakkari su Jeanjean, impreziosito da un punto straordinario, già candidato tra i colpi del torneo, che ha acceso la Rod Laver Arena e i social.

Derby USA: Baptiste batte Townsend

Nel derby tutto americano, Hailey Baptiste ha avuto la meglio su Taylor Townsend con il punteggio di 6-3 6-7 6-3. Townsend era rientrata in tabellone come lucky loser dopo il ritiro di Vondrousova, ma Baptiste ha gestito meglio i momenti chiave.

In conferenza stampa, Baptiste ha sottolineato la difficoltà della sfida: “È stata una partita durissima, oltre due ore e mezza. Ho iniziato molto bene, poi lei ha alzato il livello. Nel terzo set sono riuscita a essere più aggressiva e sicura”.

La statunitense ha anche evidenziato l’importanza della vittoria dal punto di vista mentale: “Era da un po’ che non vincevo un match. Arrivare in Australia e partire così mi dà molta fiducia“.

Gli altri risultati

  • Yulia Putintseva b. Beatriz Haddad Maia 3-6 7-5 6-3
  • Caty Mcnally b. Himeno Sakatsume 6-3 6-1
  • Talia Gibson b. Anna Blinkova 6-1 6-3
  • Polina Kudermetova b. Maristany Zuleta de Reales 6-2 6-3
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Vanna Rizzo
Vanna Rizzo
Vanna Rizzo, giornalista e Direttrice di TennisTalker Magazine. Laureata in Architettura nella splendida cornice di Venezia, per anni ho diviso la mia vita tra l'interior design, l'organizzazione di eventi e la terra rossa. Il tennis è da sempre un "vizio" di famiglia: gioco e respiro l'aria dei circoli fin da quando ero bambina, e appena posso preparo la valigia per scappare a vedere un torneo, unendo lavoro e diletto. Oggi ho messo da parte le planimetrie per impugnare solo la penna (e qualche volta anche la racchetta). In fondo, guidare un magazine sul tennis è un po' come progettare una casa: serve una base solida, tantissima passione e, soprattutto, la grinta giusta per scendere a rete e chiudere il punto!
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