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    Il Bordighera Lawn Tennis Club (BLTC): Ieri e oggi – dai nobili inglesi ai campioni del tennis

    Il BORDIGHERA LAWN TENNIS CLUB (BLTC) è il circolo più antico d’Italia, fondato nel lontano 1878, solo un anno dopo quello di Wimbledon. 

    A quell’epoca gli inglesi amavano soggiornare in Riviera e grazie a personaggi facoltosi come il conte Strathmore (bisnonno dell’attuale Regina Elisabetta II), Charles Lowe e Edward Berry venne realizzato a Bordighera il primo campo da tennis ad uso pubblico. Solo in seguito il tennis cominciò a diffondersi in tutta Italia.

    Negli anni ’30 il Circolo di Bordighera era considerato il più competitivo di tutta la Riviera e, ammirati dal Re di Svezia e dalle Principesse di Savoia Mafalda e Giovanna, si allenavano Tilden, Lacoste, Cochet, De Morpurgo, De Stefani e tanti altri nomi prestigiosi dell’epoca.

    La guerra però modificò inevitabilmente questo luogo così importante per il tennis.

    I bombardamenti distrussero gran parte della struttura e solo negli anni ‘60 anni si riuscirono a ricostruire 6 dei 16 (e c’è chi dice che fossero anche di più) campi da tennis. 

    Per chi volesse conoscere tutta la storia, è stato recentemente pubblicato un libro dedicato a questo prestigioso circolo: “Il tennis a Bordighera dal 1878 ad oggi” scritto da Gisella Merello.

    OGGI SIAMO CON IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO, MAURIZIO MASSACESI. BUONGIORNO PRESIDENTE, IN ITALIA ORMAI QUANDO SI NOMINA BORDIGHERA SI PENSA SUBITO AL TENNIS. E’ D’ACCORDO? 

    Sì, devo dire che ci sono tantissimi campioni che vengono ad allenarsi sui nostri campi e su quelli dell’Accademia di Riccardo Piatti che si trova a solo 1,5 km da qui. Marta Kostyuk, Ernest Gulbis e Lesja Tsurenko sono in questo momento fissi da noi e anche Simone Bolelli viene spessissimo ad allenarsi qui. Inoltre Bautista Augut ha appena preso casa a Bordighera. 

    COME E’ STRUTTURATO OGGI IL BLTC? 

    Abbiamo 6 campi in terra rossa, pochi rispetto al passato, ma non possiamo ampliarci per problemi di spazio perché attorno a noi sono state costruite delle abitazioni e quindi il terreno è limitato. C’è il ristorante, e ospitiamo l’Associazione Bridge Bordighera.

    QUAL’E’ IL VOSTRO RAPPORTO CON IL VICINO PIATTI CENTER? 

    Sono presidente di questo circolo dal 2009 e all’epoca andavo spesso nel Principato di Monaco con il mio amico Gianni Ocleppo. Lì ho conosciuto Riccardo Piatti e abbiamo deciso di iniziare una collaborazione all’interno del BLTC. Lui si è innamorato di Bordighera a tal punto che qui nel 2017 ha creato la sua Accademia, ma è spesso da noi. Infatti abbiamo un contratto che prevede che possa usare 2 dei nostri campi tutto l’anno, mentre i professionisti li programmiamo spesso e volentieri sui campi centrali. 

    Anche Sartori è stato qui per tanto tempo e ci tengo a dire che sia lui che Piatti sono dei grandissimi professionisti e delle persone speciali, sia in campo da tennis che fuori.

    Ammetto che in passato non è stato sempre facile conciliare i soci con i giocatori professionisti. A volte si lamentavano perchè c’erano pochi campi liberi in quanto occupati per gli allenamenti. Adesso la situazione è cambiata e anzi sono contenti quando vedono i professionisti a giocare.

    Abbiamo comunque una grande responsabilità, i nostri campi devono sempre essere in ottimo stato. Stiamo infatti facendo molti sforzi per migliorare sempre di più la qualità dei campi perché se un professionista viene ad allenarsi a Bordighera prima di un torneo importante, è fondamentale che trovi una superficie impeccabile.

    IMMAGINO CHE PER I RAGAZZI DELLA SCUOLA SAT ALLENARSI QUI SIA DA STIMOLO PER VOLER DIVENTARE COME I GRANDI CAMPIONI

    Nella nostra scuola Sat abbiamo circa 60 bambini e per il primo anno insegnano alcuni maestri dell’accademia di Piatti. Sì, è molto bello per loro venire qui e vedere da vicino la vita dei tennisti. Per esempio fino a poco tempo fa nel circolo c’era sempre Sinner, che è arrivato qui da noi quando aveva solo 15 anni, e poi tanti altri.

    AVETE DEGLI ALLOGGI A DISPOSIZIONE DEI GIOCATORI? 

    No, ma da quando è nato il Piatti Tennis Center a Bordighera ci sono sempre più strutture ricettive con numerosi Bed & Breakfast e appartamenti in affitto. Questa situazione sta aiutando molto anche l’economia della città. Per fare un esempio recente, un paio di settimane fa ci hanno scelto come base per i ragazzi della squadra under 16 tedesca che dovevano partecipare ad alcuni tornei nel sud della Francia, ma anziché alloggiare direttamente lì sono venuti a Bordighera. 

    HA UN RICORDO PARTICOLARE SU QUALCOSA ACCADUTO DURANTE QUESTI ANNI? 

    Sorrido sempre quando ricordo di quella volta che, finché Cecchinato si stava allenando, è passato un socio e mi ha detto: “Ma dove vuole andare questo ragazzo che non sa giocare, è meglio se smette presto, non ha nessuna possibilità”. E dopo solo un paio di anni Cecchinato ha giocato la semifinale al Roland Garros! 

    Ricordo con molto piacere quando per il 135° anno di fondazione del Club siamo riusciti a far portare nello spazio dall’astronauta Luca Parmitano un cappellino del club. Abbiamo un bellissimo video dove Parmitano ci fa gli auguri con il cappellino che fluttua all’interno della navicella spaziale.

    Ma ricordo anche quando a causa della pioggia – noi non abbiamo campi coperti – venivo in piena notte a sistemare i campi per i giocatori importanti che sarebbero venuti il giorno dopo ad allenarsi. Ci tengo ad aggiungere che mi fa molto piacere quando vedo che giocatori, come per esempio Dimitorv o Sinner, alla fine dell’allenamento passano sempre il tappeto. I veri professionisti si vedono anche in queste piccole cose che sono sinonimo di rispetto.

    PROGRAMMI FUTURI?

    Spero di riuscire ad organizzare presto un torneo Challenger a Bordighera!

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