L’italo-argentino lotta ma cede in due set contro l’australiano: decisivo il tie-break del secondo parziale dove sfuma anche un set point per allungare la sfida
Non trova la svolta indoor l’autunno di Luciano Darderi. All’esordio nell’ATP 250 di Almaty, il tennista accreditato della seconda testa di serie e forte di un bye al primo turno, si arrende al cospetto dell’esperto australiano James Duckworth. Sul cemento al coperto kazako, il numero 73 del mondo si impone col punteggio di 7-5, 7-6(7) al termine di un’ora e 45 minuti di gran battaglia, infliggendo all’azzurro la terza battuta d’arresto consecutiva dopo le eliminazioni a Tokyo e Shanghai.
Equilibrio spezzato dai dettagli: la spallata di Duckworth nel primo set
I ritmi della partita si rivelano subito elevatissimi, caratterizzati da scambi brevi e un’altissima resa nei primi due colpi dopo la battuta. Mentre Duckworth viaggia spedito sui propri turni di servizio (a fine match si conteranno ben 16 ace per l’australiano), Darderi è costretto a profondere maggiore energia per tenere il passo, pur evidenziando una chiara superiorità quando la palleggio si allunga sulla diagonale da fondo.
L’equilibrio si spezza drammaticamente nel dodicesimo game del primo parziale. Sul 6-5 in favore dell’avversario, Luciano commette un errore di dritto concedendo la prima palla break della sfida: nel tentativo di prendere la rete, l’italo-argentino viene scavalcato da un chirurgico lob di Duckworth che sigilla il 7-5 d’apertura.
Rimpianti nel tie-break: sfuma l’occasione per allungare al terzo
La seconda frazione ricalca la medesima trama tattica. Darderi prova a scuotersi e nel settimo gioco si procura l’unica palla break del suo match, immediatamente neutralizzata da tre ace consecutivi dello scatenato tennista di Sydney. Annullato un primo match point con un gran rovescio vincente, l’azzurro trascina con determinazione l’esito al tie-break.
Nel jeu decisif, il numero 23 del ranking ATP sale prima sul 3-2 e poi si procura un prezioso set point sul 6-5 grazie a un ace. L’occasione tuttavia sfuma su una risposta finita in rete; sul 7-7, un attacco poco profondo e una successiva volée imprecisa condannano l’azzurro, spalancando le porte della vittoria a Duckworth che chiude 9-7. Per Darderi si chiude così una parentesi amara, in attesa di cercare il riscatto al Masters 1000 di Parigi-Bercy per blindare un finale di 2026 comunque d’alto profilo.




