Dopo il doppio misto con Serena Williams, lo spagnolo non si è allenato mercoledì 26 agosto. Una scelta legata alla gestione del rientro dopo il lungo stop per il problema al polso, con l’esordio a New York sempre più vicino
Carlos Alcaraz ha scelto di rallentare. Dopo l’impegno nel doppio misto dello US Open al fianco di Serena Williams, il tennista spagnolo non è sceso in campo per allenarsi nella giornata di mercoledì 26 agosto, come riportato da Diario AS. Una pausa programmata, o quantomeno una giornata dedicata al recupero, dopo l’eliminazione nei quarti di finale del torneo misto contro la coppia formata da Belinda Bencic e Flavio Cobolli.
La decisione arriva in una fase particolarmente delicata della stagione di Alcaraz. Il murciano è infatti tornato recentemente in campo dopo il lungo stop causato dall’infortunio al polso destro, che lo ha tenuto lontano dal circuito per circa quattro mesi e mezzo. Proprio per questo, ogni scelta legata alla preparazione viene inevitabilmente osservata con attenzione.
Prima di raggiungere New York, Alcaraz aveva comunque ripreso ad allenarsi con regolarità, lavorando anche insieme a Holger Rune. Una volta arrivato negli Stati Uniti aveva poi proseguito la preparazione, prima affrontando Daniel Merida e successivamente Arthur Fils, fresco vincitore del Masters 1000 di Cincinnati. In entrambi i set di allenamento era arrivata una sconfitta, ma il dato più importante riguardava soprattutto la possibilità di accumulare ore in campo e ritrovare progressivamente ritmo e intensità.
L’assenza degli allenamenti
Per questo motivo, l’assenza dagli allenamenti di mercoledì può essere interpretata in due modi. Il precedente infortunio al polso porta inevitabilmente a mantenere alta l’attenzione, ma dopo un’assenza così lunga è altrettanto normale evitare carichi eccessivi. Alcaraz e il suo staff sembrano intenzionati a gestire il rientro senza forzare i tempi.
Con lo US Open al via domenica 30 agosto, ci sono ancora alcuni giorni per completare la preparazione. E il margine potrebbe aumentare ulteriormente nel caso in cui il debutto dello spagnolo venisse programmato per lunedì 31 agosto o martedì 1 settembre. Per ora, più che un campanello d’allarme, quella di mercoledì sembra una scelta di prudenza: Alcaraz vuole arrivare pronto a New York, ma soprattutto evitare che la fretta possa trasformare il ritorno in campo in un nuovo problema.




