Carlos Alcaraz ci sarà. Dopo settimane di dubbi, rinvii e un lungo percorso di recupero, lo spagnolo ha ufficializzato la propria presenza agli US Open 2026. L’annuncio è arrivato direttamente dai suoi canali social con poche parole, ma sufficienti a chiudere il tormentone: “Sono tornato”
Il campione in carica sarà dunque al via a Flushing Meadows, dove dal 30 agosto proverà a difendere il titolo conquistato un anno fa battendo in finale Jannik Sinner.
Quattro mesi lontano dalle partite
Alcaraz non disputa un incontro ufficiale dal 14 aprile, quando aveva superato Otto Virtanen al primo turno del torneo di Barcellona. Quello che sembrava un normale successo si è trasformato nell’inizio di uno stop molto più lungo del previsto.
Lo spagnolo aveva infatti accusato un problema al polso destro e successivamente aveva rinunciato a una serie di appuntamenti pesantissimi: Madrid, Roma, Roland Garros, Queen’s e Wimbledon. Anche Cincinnati, inizialmente indicato come possibile punto di rientro, è stato cancellato dal calendario del 23enne.
Una scelta dettata dalla prudenza. Alcaraz e il suo team hanno preferito non accelerare i tempi, costruendo il ritorno attraverso una progressione graduale degli allenamenti.
Gli ultimi test hanno convinto Alcaraz
Nelle ultime settimane il lavoro è diventato sempre più intenso. A Murcia, Alcaraz ha aumentato progressivamente i carichi fino ad arrivare a simulare vere situazioni di partita.
Uno degli ultimi test è stato particolarmente significativo: lo spagnolo si è allenato con Holger Rune, anche lui reduce da un lungo periodo lontano dalle competizioni. I due hanno simulato anche un set, offrendo indicazioni importanti sulle condizioni del polso di Alcaraz.
Il campione spagnolo è stato visto anche con una fascia compressiva sul braccio destro, una precauzione ulteriore nel percorso verso il ritorno.
Alla fine, però, sono arrivati i segnali attesi: Alcaraz si sente pronto per tornare a giocare un torneo ufficiale.
A New York per difendere il titolo
Il ritorno avrà immediatamente un peso enorme. Alcaraz non rientrerà in un torneo qualsiasi, ma nello Slam che lo scorso anno gli aveva regalato uno dei successi più importanti della carriera.
A Flushing Meadows dovrà infatti difendere il titolo conquistato nel 2025, ottenuto al termine di una finale contro Sinner. Un compito particolarmente impegnativo considerando che lo spagnolo arriverà a New York senza aver disputato tornei ufficiali per oltre quattro mesi.
La grande incognita sarà quindi soprattutto il ritmo partita. Gli allenamenti possono fornire indicazioni incoraggianti, ma nessuna sessione può riprodurre completamente la pressione e le condizioni di un incontro Slam al meglio dei cinque set.
Alcaraz, però, ha scelto. Dopo aver rinunciato a due Slam e aver lasciato passare quasi metà stagione senza competere, il suo percorso di recupero lo ha portato alla decisione definitiva: New York sarà il suo palcoscenico per il ritorno.




