Follia all’ATP di Acapulco, Terence Atmane prende penalty point sul match point di Kecmanovic per time violation
Serata dai contorni surreali ai quarti di finale dell’ATP 500 di Acapulco, dove non sono mancate sorprese e colpi di scena, dentro e fuori dal campo.
Miomir Kecmanovic conquista la semifinale superando Terence Atmane con un doppio 6-3 e scrive una piccola pagina di storia: è il primo serbo a spingersi tra i migliori quattro nel torneo messicano. Per il numero uno di Serbia si tratta della sedicesima semifinale nel circuito maggiore, la prima dal titolo conquistato a Delray Beach un anno fa. Un traguardo che certifica il ritorno ad alti livelli dopo mesi di risultati altalenanti.
Il match, tuttavia, verrà ricordato soprattutto per il punto finale, tra i più singolari degli ultimi tempi. Sul match point Kecmanovic è pronto alla battuta, mentre Atmane si attarda ad asciugarsi il sudore. L’arbitro richiama il francese, indicando chiaramente che l’avversario è già in posizione per servire. La risposta di Atmane è secca: “Io no”. A quel punto arriva la decisione: warning per time violation, ma trattandosi della seconda infrazione scatta automaticamente anche il point penalty. È il punto che chiude l’incontro. Atmane resta immobile, incredulo, mentre Kecmanovic incassa una vittoria dal sapore insolito. In semifinale troverà Flavio Cobolli, in una sfida che promette ritmo e intensità.
Dall’altra parte del tabellone, Brandon Nakashima conferma il feeling con il cemento di Acapulco. L’americano rimonta Valentin Vacherot in quasi due ore di gioco e raggiunge la semifinale per il secondo anno consecutivo. Dopo un avvio in salita, con il primo set perso 6-2, Nakashima cambia marcia, alza la percentuale al servizio e prende il controllo degli scambi, chiudendo 6-2 6-3.
Per lui è la seconda semifinale stagionale dopo quella centrata a Brisbane, un segnale di continuità in un avvio di stagione positivo. Ora lo attende un derby tutto statunitense contro Frances Tiafoe, che nei quarti ha eliminato Mattia Bellucci. Acapulco si prepara così a un penultimo atto che unisce tensione, rivalità e una buona dose di imprevedibilità.




