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    Quanto è importante allenare la mente attraverso tecniche di Mental training?

    Nell’articolo precedente abbiamo parlato dell’importanza della Psicologia dello Sport e di lavorare sulla componente mentale (link).

    In questo articolo approfondiremo una delle tecniche di Mental Ttraining: la visualizzazione mentale. Si tratta di una specifica tipologia di allenamento mentale che permette all’atleta di potenziare la propria performance.

    La nostra Psicologa dello Sport Sara Bordo, ci accompagnerà nel comprendere meglio questa tecnica insieme al suo collaboratore Gabriele Costanzo Psicologo dello Sport e membro del Perform-UP Team.
    Prima di spiegarvi in modo approfondito la tecnica abbiamo deciso di portarvi delle testimonianze di tennisti che utilizzano queste tecniche.

    Partiamo dal numero 1 della classifica ATP, Novak Djokovic, uno dei più grandi tennisti che ha fatto della preparazione mentale un proprio punto di forza.

    Le parole che vi riportiamo si riferiscono alla finale di Wimbledon 2019 contro il “padrone di casa” della competizione, un certo Roger Federer.

    “Sapevo che dovevo cercare di stare calmo e controllare le mie emozioni

    sapevo come sarebbe stato l’ambiente visto che giocavo contro Roger, 

    me l’ero immaginato prima nella mia testa, l’avevo visualizzato in anticipo.

    Sapevo anche come avrebbe reagito il pubblico.

    Avere gli spettatori dalla tua parte aiuta, 
    ma se non è così devi trovare il modo di superare la difficoltà.

    Quando la folla gridava “Roger” io sentivo “Novak”

    È allenamento mentale.. e poi Roger e Novak sono simili!” (ride il serbo)”

    “Sono stato a un solo colo dalla sconfitta e Roger serviva benissimo. 

    Ho provato a giocare il match prima di entrare in campo
    di immaginarmi vincitore, penso mi abbia aiutato.
    Ci sono energie che non vengono dal tuo corpo, ma anche dalla tua mente e dalla tua essenza.
    Per me è sempre una lotta interiore, oggi ho cercato di chiudere fuori di me tutto ciò che mi succedeva intorno. In alcune fasi ho cercato di lottare.
    Il coraggio deriva dal potere della visualizzazione che si può fare prima.
    Ho provato a costruirmi lo scenario in cui io potevo essere il vincente

    “La stabilità mentale mi ha salvato nei match-point. Mi ha permesso di rimontare e vincere.

    Mentalmente è stato il match più duro che ho giocato nella mia carriera.

    Più duro di quello contro Nadal in Australia. Quello più fisico, questo più mentale”

    Queste parole ci fanno capire quanto lavorare sulla componente mentale è un aspetto davvero importante e che richiede sicuramente grande lavoro e preparazione.

    Nei prossimi articoli vi daremo qualche indicazione sulla visualizzazione mentale, come utilizzarla e in cosa può aiutarvi.

    Seguite i prossimi articoli per continuare ad approfondire l’allenamento mentale.

    Sara Bordo e Gabriele Costanzo

    PERFORM-UP TEAM

    tennis@perform-up.com

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