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    TennisTalker MagazineRubricheMental TrainingCarenza di motivazione: quando il cervello è offline
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    Carenza di motivazione: quando il cervello è offline

    Carenza di motivazione –

    Qualche tempo fa mi è capitato di sedermi in metropolitana a fianco di un giovane studente che stava leggendo un libro importante, che già conoscevo, intitolato ‘Fatti il letto’, di William McRaven.
    Incuriosito da quanto stesse leggendo e chiedendomi quali fossero le motivazioni che lo avessero spinto alla lettura di un libro cosi particolare, mi sono avvicinato, con la curiosità che da sempre mi caratterizza e che mi porta ad analizzare ogni comportamento del genere umano senza giudicarlo.

    La fame di conoscenza da sempre mi ha contraddistinto, e trovo le sfumature di ogni singola persona una ricchezza inestimabile e particolarmente interessante da studiare.
    Ritornando a noi, incuriosito da quanto il giovane uomo stesse leggendo, mi sono appropinquato nella speranza che potesse condividere con me il motivo di tale scelta di lettura.

    Ricordo di aver letto quel libro tempo addietro, su consiglio di un caro amico, in un momento della vita in cui, che ci crediate o meno, mi risultava difficile persino alzarmi e fare il letto.
    Impossibile? Non credo.
    A quanti di voi sarà capitato di non riuscire più a carburare, a svolgere le normali attività quotidiane, persi in un limbo che trasla tra il voler fare e il non riuscirci?

    Una sofferenza intrinseca nell’essere umano che talvolta può caratterizzarci.
    Ed è stato cosi che, mi sono avvicinato e ho esordito dicendo: ‘ottimo libro, se posso permettermi. Che cosa ti ha spinto a scegliere proprio questo?’.
    Da subito titubante e forse anche un po’ infastidito dalla mia richiesta cosi ingombrante, il ragazzo subito non mi ha risposto. Si sa, i giovani di oggi sono spesso turbati dal contatto sociale diretto, quello che non si nasconde dietro alle mura di uno schermo traslucido.

    Poco dopo, forse felice che qualcuno, in una miriade di persone imperturbabili e distanti emotivamente si fosse interessato ad una sua peculiarità, mi ha risposto: ‘Sento che mi manca la motivazione a volte. Ho trovato questo libro in biblioteca, su consiglio del mio psicoterapeuta, e l’ho preso in prestito. Lei chi è?’

    ‘Sono uno scrittore, mi occupo di riportare su carta ciò che caratterizza il mondo dello sport e più spesso, quelli che sono i comportamenti tipici del genere umano, a volte scherzando, a volte in tono più serio. Grazie per il tuo feedback, non ti disturberò ulteriormente’.

    Una volta ritornato nel mio ufficio mi sono chiesto: quante volte si perde la motivazione?
    Quante volte ci si sente persi, come se si fosse stati troppo tempo nel congelatore e non si riuscisse più a sbrinarsi?

    Vi capita, a livello sportivo, di sentirvi cosi?

    Prossimamente uscirà un estratto basato proprio sulla carenza di motivazione e su piccoli espedienti che potrebbero tornare utili per ritrovare la motivazione persa.

    Vi piacerebbe conoscerli? Vi sentite anche voi in questa situazione?
    Se si, continuate a seguirci, sempre qui su tennistalker. Il team è vicino a voi e alle vostre preoccupazioni, e lavora ogni giorno per venirvi incontro!

    Un caro saluto

    Il team di tennistalker

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