TennisTalker MagazineNewsATPMedvedev applaude Jodar: “È da top 10. Mi ha messo molta pressione in risposta”
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Medvedev applaude Jodar: “È da top 10. Mi ha messo molta pressione in risposta”

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Dopo la semifinale persa a Shanghai, il russo elogia il talento del giovane spagnolo e lo considera già all’altezza dei migliori dieci al mondo. Per Medvedev, invece, l’obiettivo è recuperare le energie in vista dei prossimi impegni indoor

La vittoria di Rafael Jodar contro Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Shanghai non è passata inosservata. Il giovane spagnolo, classe 2006, ha convinto anche uno degli avversari più esperti del circuito, che al termine della partita ha riconosciuto i suoi meriti senza cercare troppe giustificazioni per la sconfitta. Per il russo, la prestazione del suo avversario è stata soprattutto una questione di qualità, in particolare in risposta, dove Jodar è riuscito a metterlo costantemente sotto pressione.

“Oggi ha giocato bene, rispondeva molto bene. Credo che avrei potuto servire meglio, soprattutto per quanto riguarda la precisione. Ma bisogna anche riconoscere che mi ha messo molta pressione in risposta e penso che sia stata questa la differenza: lui ha risposto meglio di me”, ha spiegato Medvedev in conferenza stampa.

I due non si erano mai affrontati prima, ma il russo non ha mostrato particolare sorpresa davanti al livello espresso dallo spagnolo. Anzi, le sue parole sono andate oltre la singola partita, con una valutazione che fotografa le aspettative riposte nel giovane talento e il percorso che potrebbe attenderlo nei prossimi anni.

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“È un grande giocatore. Voglio dire, è un top 10, non stiamo parlando di uno che è numero 60 del mondo e del quale cominciamo a discutere soltanto adesso. È un giocatore da top 10. Non possiamo sapere chi finirà per vincere 25 Slam, chi sei, chi uno o due. Vedremo”.

Un attestato di stima importante, soprattutto considerando il peso di chi lo ha pronunciato. Medvedev, ex numero uno del mondo e vincitore di uno Slam, vede già in Jodar le qualità necessarie per entrare tra i primi dieci del ranking ATP. Un giudizio che arriva nonostante lo spagnolo occupi attualmente la tredicesima posizione, a conferma dell’impressione lasciata durante il torneo cinese.

Il finale di stagione indoor

Per Medvedev, invece, è già il momento di voltare pagina. Il calendario lascia poco spazio al recupero e il passaggio ai campi indoor impone un rapido adattamento a condizioni differenti. In questa fase della stagione, più che lavorare sulla preparazione, la priorità sarà ritrovare energie e presentarsi al prossimo appuntamento nelle migliori condizioni possibili.

“Devo semplicemente fare un po’ di fisioterapia. I tempi sono molto stretti, quindi non c’è modo di lavorare sulla preparazione fisica o su altri aspetti. In fondo è un po’ come quando rimani nello stesso torneo: ti alleni un po’ e cerchi di trovare il ritmo. Giocheremo indoor, quindi le condizioni saranno leggermente diverse. Cercherò di recuperare fisicamente, fare qualche massaggio e tornare a giocare”.

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Edoardo Viglione
Edoardo Viglione
Vivo e racconto di tennis, appassionato di Challenger e del tennis sudamericano, con più di un debole per l’Argentina. Chiaramente la terra rossa è la superficie più romantica che possa esserci.
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