Una nuova delibera AGCOM inserisce i tornei del Grande Slam e i Master 1000 nella lista degli eventi di particolare rilevanza per la società. Ecco cosa cambia per i diritti televisivi e per la visione gratuita dei match
Fino a oggi, seguire le imprese dei grandi campioni della racchetta ha quasi sempre significato dover sottoscrivere abbonamenti a piattaforme pay-TV. Ora, grazie a un nuovo provvedimento adottato dal Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) lo scorso 29 aprile, lo scenario è destinato a mutare, almeno in parte, a favore della visione gratuita.
Comunicato stampa AGCOM
Il tennis tra gli “eventi di particolare rilevanza”
Il focus del cambiamento risiede nell’aggiornamento della lista degli eventi considerati “di particolare rilevanza per la società”. Se storicamente questo elenco tutelava principalmente le Olimpiadi, le partite della Nazionale di calcio o il Giro d’Italia, la nuova direttiva ha deciso di includere anche in mondo del tennis.
Il comunicato diramato dall’AGCOM parla chiaro: all’interno della lista sono state ufficialmente incluse “le più importanti competizioni tennistiche a livello nazionale e internazionale, come i tornei del Grande Slam e i Master 1000”. Una mossa che riconosce il peso culturale, sportivo e sociale che questo sport ha assunto nel nostro Paese.
Cosa cambia concretamente per gli spettatori?
L’inserimento in questa speciale lista fa scattare una clausola fondamentale: i diritti di trasmissione di questi eventi dovranno essere esercitati in modo da garantire l’accesso gratuito ad almeno l’80% della popolazione italiana.
Questo non significa necessariamente che le pay-TV spariranno dal mondo del tennis, ma cambiano le regole d’ingaggio. La delibera stabilisce infatti che, qualora un’emittente a pagamento (come Sky, NOW o altre piattaforme) acquisisca i diritti in esclusiva per un Grande Slam o un Master 1000, sarà obbligata a pubblicare con congruo anticipo un’offerta per cedere parte di questi diritti alle reti in chiaro (come Rai, Mediaset, SuperTennis, ecc.).
Questa cessione dovrà avvenire a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie. In parole povere: i colossi a pagamento non potranno più blindare totalmente i grandi tornei tenendoli solo per i propri abbonati, ma dovranno trovare un accordo commerciale per far sì che le fasi salienti o i match più importanti finiscano anche sui canali gratuiti accessibili a tutti.
Più tutele e un quadro normativo più severo
L’obiettivo dichiarato dall’Autorità è quello di rafforzare il pluralismo e il diritto all’informazione, tutelando la collettività e permettendo a tutti di godere dei grandi eventi sportivi. Per assicurarsi che queste nuove regole vengano rispettate, l’AGCOM ha delineato anche un quadro sanzionatorio per le emittenti inadempienti e procedure specifiche per risolvere eventuali litigi sui diritti tra i vari network televisivi.




