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    La psicologa dello sport é tornata – tecniche di rilassamento

    Ciao sono Sara Bordo, Psicologa dello Sport e Mental Coach.
    Negli articoli precedenti abbiamo parlato dell’importanza di utilizzare la respirazione, in particolare quella diaframmatica, all’interno della propria attività sportiva. Molti tennisti, infatti, praticano tecniche di respirazione per concentrarsi su di se e distogliere l’attenzione su stimoli poco rilevanti (pensieri negativi o errori ecc).
    Ti sei allenato ad utilizzare correttamente la respirazione diaframmatica? Se non hai seguito l’articolo precedente ecco il link (link 3 articolo-ultimo).

    Djokovic in una diretta instagram ha dichiarato – Sara Bordo

    “Gli esercizi di respirazione sono molti più utili di quanto si pensi. Io svolgo esercizi di respirazione- yoga “pranayama” soprattuto quando sono ansioso o la mattina. Molte persone pensano che la meditazione sia una cosa religiosa ma non è vero, ci aiuta ad essere calmi in un mondo sempre più frenetico. Siamo sottoposti costantemente a migliaia di informazioni e stimoli, la meditazione per me è essenziale per rimanere presente a me stesso, mi aiuta a resettarmi. Per noi tennisti che siamo da soli in campo è fondamentale. Io pratico tecniche di respirazione, rilassamento e meditazione da più di 10 anni. Questo mi ha aiutato in campo e fuori dal campo”

    Oltre alle tecniche di respirazione anche quelli di rilassamento hanno ruolo fondamentale nella pratica sportiva.

    La vita di tutti i giorni sottopone gli esseri umani a continue pressioni che spesso si
    manifestano come un carico di tensione, fisica e mentale, che si accumula senza rendersene conto.
    E’ fondamentale, imparare a difendersi da queste situazioni, riducendo la soglia della tensione quotidiana. Per ridurre la negatività è necessario intervenire sul corpo e sulla mente, “riappacificando i sensi a favore di un efficace processo di rigenerazione completo e positivo” (Germani, 2007, pp. 139). Attraverso le tecniche di rilassamento l’atleta impara a sciogliere le tensioni, a rilassare i muscoli e a “ricaricare le energie” dopo una giornata intensa di allenamento o di una partita. Lo sportivo impara ad ascoltare, comunicare e cogliere i segnali del proprio corpo.
    Lo stato di rilassamento differisce dallo stato di sonno. Questa tecnica è in grado, non solo di rilassare ma anche di stimolare l’attenzione dello sportivo.
    Negli stati di concentrazione o “iperveglia”, le percezioni sono particolarmente vivide e lucide. Lo stato di rilassamento muscolo-scheletrico, inoltre, produce cambiamenti nelle strutture cerebrali che inducono uno stato profondo di riposo-rilassamento. Questo processo coinvolge ogni struttura mentale, nervosa e muscolare provocando modificazioni piacevoli e benefiche (Brugnoli, 2005).

    Bianca Andreescu – US OPEN 2019

    “Ho iniziato a meditare e visualizzare all’età di 12-13 anni. So che non erano pratiche molto utilizzate allora, ma ora stanno diventando sempre più popolari. Penso che se sei in grado di controllare la tua mente, puoi controllare molte cose in campo”.
    Ha aggiunto: la meditazione mi ha davvero aiutata a concentrarmi sull’avversario, indipendentemente dalla posta in gioco. “
    Penso che sia quello che ha funzionato davvero bene nel mio caso.
    Ho continuato a praticarlo. Quando sono in campo di fronte a questi grandi professionisti, sono davvero brava a bloccare tutto e rimanere concentrata “.

    Segui il prossimo articolo per scoprire di più sulle tecniche di rilassamento!

    A presto!
    Sara Bordo Mental Coach
    Psicologa dello Sport e del Benessere
    Ideatrice di Perform-Up tennis l’applicazione di mental training

    sara bordo

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