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    Argilla, proprietà e modi d’uso di un rimedio tutto naturale

    I primi ad usare l’argilla a scopo curativo furono gli uomini preistorici.
    La storia ci dimostra che i “Pellerossa Americani”, gli Aztechi, le popolazioni indigene
    sudamericane e gli aborigeni la utilizzavano per le qualità antinfiammatorie, disintossicanti, riequilibranti e rimineralizzanti.

    Al contrario di quanto possiamo pensare, l’utilizzo non avviene solo per uso esterno, ma esistono argille “commestibili” in grado di curare “mal di stomaco”, dissenteria e infezioni alimentari.

    Se inoltre facciamo attenzione ai nostri animali domestici o se guardiamo il
    comportamento di quelli selvatici, noteremo che sono attratti da fanghi e depositi naturali di argilla: la mangiano, la leccano e vi si rotolano. Istintivamente, riconoscono le qualità terapeutiche di questo elemento.

    Proprietà antiinfiammatorie dell’Argilla

    Ci sono vari tipi, ma quella verde e quella grigia sono le più indicate come
    antinfiammatorie, antibatteriche, purificanti, cicatrizzanti.

    Queste qualità sono dovute alla alta percentuale di silicio e alluminio rispetto alle quantità di altri minerali come rame, ferro, argento.
    Inoltre, grazie alla capacità termo-assorbente, attenua le infiammazioni e lenisce il dolore. Può essere utile in caso distorsioni, contusioni e scottature.

    Come usarla per uso esterno

    argilla

    Occorre fare degli impacchi, mescolando argilla e acqua (non usate mai contenitori e arnesi in metallo) in modo che non sia troppo liquida e stendere sulla parte dolente.
    Vi sono varie scuole di pensiero sui tempi di posa dell’impacco d’argilla, ma il più diffuso sostiene intorno ai 30 minuti, chi fino a che non secca.

    Tipi

    • Argilla verde: Contiene circa il 50% di silice e il 14% di alluminio e un pH leggermente alcalino.
      Ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, purificanti, cicatrizzanti.
    • Argilla bianca o caolino: È la più fine di tutte le argille ed è indicata per uso interno.
      Possiede un’alta percentuale di silicio (attorno al 48%) e di alluminio (fino al 36% e oltre) che le conferisce il caratteristico colore.
      È utilizzata prevalentemente in cosmesi.
    • Argilla Rossa: Il colore è dato dalla presenza di ferro. È molto usata in cosmetica per la preparazione di maschere e creme per la pelle. Era usata anche dai Romani per i dolori articolari e come medicamento per le ferite dei cavalli.
    • Argilla Gialla: Il colore è dato dalla presenza di ferro e rame. Utilizzata per lenire dolori alla schiena (colonna vertebrale) e al collo.
    • Argilla Grigia o Luvos o tedesca: Il colore grigio è dato dall’alta percentuale di Silicio, fino al 60%. L’argilla grigia è indicata per uso interno nella cura dell’acidità di stomaco e delle infiammazioni intestinali.

    Conoscevate i benefici dell’argilla? L’avete mai utilizzata? Fatecelo sapere nei commenti e continuate a seguirci per una vita più sana e consapevole, sempre qui su tennistalker.it!

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