Il romano torna al successo dopo due sconfitte consecutive. Ora aspetta il vincente tra Cobolli e Dimitrov, con un possibile derby azzurro al secondo turno
Matteo Berrettini raddrizza la rotta: dopo due sconfitte consecutive, torna alla vittoria al primo turno dell’ATP 500 di Vienna, superando Tomas Martin Etcheverry con il punteggio di 6-3 6-4 maturato in 1h25′. Un successo netto, costruito su un’ottima prestazione al servizio, contro un avversario che per ranking, numero 29 del mondo, e per solidità da fondo campo era tutt’altro che comodo.
La bella vittoria di Matteo
Il romano ha preso subito in mano il match, aggiudicandosi il primo set 6-3 grazie a un break a zero nel quarto gioco e senza mai soffrire al servizio. Il momento chiave è arrivato nel secondo, set aperto con grande aggressività da Etcheverry. Berrettini ha infatti dovuto annullare ben sei palle break nei primi due turni di battuta, chiudendo poi i giochi grazie un break nel quinto gioco.
Nel complesso Matteo ha giocato un grande match, e quando gioca così sul cemento vale i primi 10 al mondo. Ben 12 ace messi a segno e zero doppi falli, in un’ottima prestazione al servizio completata dall’83% di punti vinti con la prima, messa in campo con una percentuale del 74%. Positivo anche il saldo fra vincenti, 23, ed errori non forzati, 19, sintomo di una partita propositiva e giocata al comando come testimoniato dal 10-16 dell’argentino.
Il feeling con Vienna
Vienna, del resto, è un posto dove Berrettini si ritrova volentieri. Nelle quattro precedenti partecipazioni ha raggiunto una semifinale, nel 2019, e tre quarti di finale. Il successo di oggi, arrivato dopo un periodo non particolarmente brillante, è un segnale incoraggiante per il resto della stagione indoor. È anche una risposta sul campo nella stessa giornata in cui è stata ufficializzata la sua esclusione dalla squadra azzurra di Coppa Davis per le Final 8 di Bologna.
Ora la strada in Austria si fa più ripida. Berrettini attende il vincente tra Flavio Cobolli, testa di serie numero 4 del torneo, e Grigor Dimitrov, in tabellone grazie a una wild card. Se l’avversario dovesse essere il compagno di squadra azzurro, sarebbe un derby senza precedenti nel circuito maggiore tra i due.




