TennisTalker MagazineNewsMouratoglou vede una nuova McEnroe-Borg: “Ma al femminile”
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Mouratoglou vede una nuova McEnroe-Borg: “Ma al femminile”

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Il parere del celebre coach sulla rivalità tra Sabalenka e Rybakina: “”Una è il fuoco, l’altra il ghiaccio. Ma Aryna ha un limite che John non aveva”

La gestione delle emozioni continua a essere il vero spartiacque nella carriera di Aryna Sabalenka e lo spiega bene Patrick Mouratoglou. Attraverso un’analisi pubblicata sui propri canali social, il noto allenatore francese ha commentato gli sfoghi della numero due del mondo a seguito della finale dello US Open persa contro Elena Rybakina.

La sfida tra “Fuoco” e “Ghiaccio”

Per descrivere la rivalità tra Sabalenka e Rybakina, Mouratoglou ha scomodato due campioni indimenticabili del passato: John McEnroe e Bjorn Borg. Due giocatori completamente diversi, uno fuoco e l’altro ghiaccio, ma che il pubblico amava vedere uno contro l’altro nelle grandi finali. Secondo il coach francese, oggi qualcosa di simile sta accadendo nel tennis femminile.

“Ciò che mi affascina è che questa finale metteva di fronte le due migliori giocatrici del mondo con personalità diametralmente opposte. Una è il fuoco, l’altra è il ghiaccio. Mi ricorda la storica rivalità tra John McEnroe e Bjorn Borg: Bjorn era sempre sotto controllo senza dire una parola, mentre John rompeva le racchette e si arrabbiava.”

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La grande differenza

Se l’atteggiamento aggressivo in campo e la tensione ricordano McEnroe, secondo il coach francese c’è però una differenza importante: la rabbia non ha lo stesso effetto sul loro gioco.

“C’è una grande differenza tra i due: quando McEnroe si arrabbiava, giocava molto meglio. Al contrario, quando Aryna si innervosisce e si arrabbia, finisce per perdere il suo tennis. Quando le cose smettono di andare per il verso giusto, l’emozione diventa troppo forte. Diventa molto negativa verso se stessa, scende di livello e finisce per autodistruggersi.”

“L’unico ostacolo verso altri Slam”

Mouratoglou ha voluto chiarire di non voler giudicare la frustrazione di perdere una finale così importante, ma ha individuato nella gestione psicologica un aspetto importante per il futuro della tennista bielorussa: “La gestione emotiva è l’unico motivo per cui al momento non sta vincendo più tornei del Grande Slam. Se riuscirà a risolvere questo aspetto, passerà dall’essere una numero due che si blocca sul più bello a una campionessa capace di dominare e tornare in vetta al mondo.”

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Vanna Rizzo
Vanna Rizzo
Vanna Rizzo, giornalista e Direttrice di TennisTalker Magazine. Laureata in Architettura nella splendida cornice di Venezia, per anni ho diviso la mia vita tra l'interior design, l'organizzazione di eventi e la terra rossa. Il tennis è da sempre un "vizio" di famiglia: gioco e respiro l'aria dei circoli fin da quando ero bambina, e appena posso preparo la valigia per scappare a vedere un torneo, unendo lavoro e diletto. Oggi ho messo da parte le planimetrie per impugnare solo la penna (e qualche volta anche la racchetta). In fondo, guidare un magazine sul tennis è un po' come progettare una casa: serve una base solida, tantissima passione e, soprattutto, la grinta giusta per scendere a rete e chiudere il punto!
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