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    TennisTalker MagazineTennis TTIntervisteNegli Stati Uniti il pickleball è lo sport del momento. Lo diventerà anche in Italia?
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    Negli Stati Uniti il pickleball è lo sport del momento. Lo diventerà anche in Italia?

    Ne abbiamo parlato con Andrea Della Vedova, istruttore di pickleball e grande promotore di questo sport

    Al Padel Trend Expo, fra i tanti campi di padel sono stati allestiti anche 2 campi da pickleball. Ricordo che l’anno scorso ce n’era solo uno e un po’ tutti lo guardavamo con sospetto e curiosità. Quest’anno ha raddoppiato e soprattutto non era più considerato uno sport sconosciuto.

    Fra i primi ad aver creduto nelle potenzialità del pickleball è stato Andrea Della Vedova che ci ha raccontato del perché crede che ci siano ottime possibilità perché appassioni anche tanti italiani.

    Andrea, innanzitutto come si diventa istruttori di pickleball?

    Io sono diventato istruttore della Federazione parificato in novembre durante i campionati italiani di pickleball che si sono svolti a Torino durante le ATP Finals.

    Ci tengo a dire che nel doppio maschile ha vinto Roberto Marcocora insieme ad Ernesto Russo. Roberto, ex tennista professionista, è ora diventato fortissimo in questo sport e oggi infatti è qui con me per insegnare e far giocare i partecipanti alla fiera.

    Roberto Marcora al Padel Trend Expo

    Dal punto di vista federale il primo corso per istruttori di pickleball di primo livello verrà organizzato probabilmente in marzo. Per ora hanno dato la possibilità di diventare istruttore a chi aveva svolto nel 2023, o nella seconda parte del 2022, un corso con un’associazione legata al Coni. Io per esempio l’avevo fatto con l’ASI.

    Siamo ancora in pochi, ma la Federazione Italiana crede moltissimo in questa disciplina e sta spingendo moltissimo per promuoverla.

    In Italia si è affacciato da circa 3 anni. Sono stato fra i primi a crederci e due anni fa, all’interno del mio centro sportivo di Busto Arsizio, ho fatto costruire uno dei primi campi che sono stati realizzati in Italia. Da allora ho portato moltissime persone a convertirsi al pickleball!

    E dal punto di vista pratico, come si gioca?

    E’ molto divertente ed è abbastanza facile. Le racchette sono leggere, la palla è leggera e il campo è di dimensioni ridotte rispetto sia al campo da tennis che al campo da padel. Questo dà la possibilità a tutti di accostarsi a questa disciplina. Infatti negli Stati Uniti sta avendo un boom che è addirittura superiore a quello che ha avuto il padel in Europa.

    E’ abbastanza semplice da giocare. Forse l’aspetto più complicato è dato dal punteggio.

    Si giocano due set su 3 all’11 e la cosa divertente è che quando si serve si fa punto, mentre quando si riceve, se si vince il punto, si provoca solo un cambio palla. Come funzionava nella pallavolo prima che cambiassero le regole.

    Nel doppio si serve con una sola pallina e, se si sbaglia, il servizio non va agli avversari, ma al proprio compagno. Questo lascia sempre molto aperto il punteggio e, avendo la possibilità di far servire due giocatori della stessa coppia, consente di fare dei recuperi importanti.

    Le regole principali più importanti sono la kitchen detta anche la no volley zone dove non si può fare una volèe con i piedi dentro e non ci si può nemmeno “cadere” dentro dopo aver colpito.

    L’altra  regola fondamentale è quella detta anche “terzo colpo” cioè chi serve non può, al colpo successivo, prendere la palla al volo, ma deve farla rimbalzare almeno un’altra volta nel suo campo. Inizialmente questa era una regola anche del padel che però poi è stata eliminata. Quindi chi serve sostanzialmente sta a fondo campo.

    Rispetto al tennis ci sono molte similitudini soprattutto quando si gioca il singolare perché  ci sono delle geometrie molto simili. E’ molto aerobico e le gambe sono parecchio sollecitate. Il singolare è simile al mini tennis.

    Il doppio invece è uno sport diverso, dove si usa molto di più la kitchen Ci sono più passanti ed è più simile al tennis. Il doppio è un gioco molto più tattico, serve precisione e anche pazienza perché molte volte bisogna aspettare e giocare dei colpi lenti all’interno della kitchen. Questi colpi si chiamano dink e ti permettono, nel momento in cui l’avversario sbaglia la misura, di colpire forte e fare il punto.

    Andrea Della Vedova, Stefano Meloccaro, Roberto Marcora e Gennaro Di Napoli al termine di una partita di pickleball al Padel Trend Expo

    E voi cosa ne pensate? Avete già provato a giocare a pickleball? Scrivetelo nei commenti e fatecelo sapere!

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