Dopo le convocazioni ufficiali, il capitano iberico rivendica lo status di favoritissima per la vittoria finale. Dalle ambizioni di Alcaraz alla guida di Granollers in doppio, fino al passaggio di consegne in panchina
Se da un lato la definizione del quintetto era un tassello già nell’aria, le dichiarazioni dirette del condottiero iberico hanno spazzato via ogni residua diplomazia. Con la lista dei convocati ormai depositata per le Final 8 di Coppa Davis (in scena sul veleno indoor della Bologna Fiere Arena dal 24 al 29 novembre 2026), David Ferrer ha voluto marcare i confini della rassegna con la forza delle proprie parole: la Spagna si presenta in Italia con l’unico e dichiarato obiettivo di sollevare al cielo il trofeo.
Orgoglio, consapevolezza e nessuna paura del ruolo di favorita
Invece di rifugiarsi nella consueta scaramanzia della vigilia, il quarantaquattrenne tecnico di Xàbia ha affrontato i microfoni della federazione iberica a viso aperto. Consapevole di avere a disposizione una rosa dalla profondità spaventosa — guidata dal genio di Carlos Alcaraz e completata dall’estro di Alejandro Davidovich Fokina, dal talento di Rafael Jódar, dalla solidità di Pedro Martínez e dall’inestimabile esperienza nel doppio di Marcel Granollers —, Ferrer ha rivendicato con fierezza il peso della propria squadra.
“Disporre di un organico di questo livello è un privilegio enorme”, ha sottolineato l’ex finalista di Parigi, ribadendo come non ci sia nulla di cui nascondersi: quando puoi schierare i migliori interpreti del circuito, l’etichetta di principale candidata al successo finale è una conseguenza naturale e stimolante.
L’ultimo ballo di Ferrer prima dell’era Marc López
Il valore dell’appuntamento bolognese va ben oltre il singolo torneo: per Ferrer si tratta dell’atto conclusivo di un percorso umano e professionale sulla panchina della Roja. Un cammino che il capitano intende sigillare con la conquista di quell’Insalatiera già alzata per tre volte da giocatore, prima di lasciare il testimone al connazionale Marc López.
Con una formazione così ricca di soluzioni e con la determinazione di regalare un addio trionfale al proprio capitano, l’armata spagnola promette di trasformare la trasferta emiliana in un vero e proprio assalto al titolo, lanciando un guanto di sfida chiarissimo a tutte le rivali del tabellone.




