Lo statunitense si racconta tra le telecamere dell’Erste Bank Open: le battute con coach Brad Gilbert, la velocità del campo indoor e il prossimo ostacolo azzurro
Il circuito ATP non è fatto solo di conferenze stampa ingessate e match point al cardiopalma. Spesso, la vera essenza dei campioni emerge nei dettagli invisibili dei dietro le quinte, catturati da telecamere e microfoni ambientali. Ne sa qualcosa Tommy Paul, protagonista di un esilarante video-racconto pubblicato dai canali ufficiali dell’Erste Bank Open di Vienna, che ha aperto le porte di un allenamento a microfoni aperti alla Wiener Stadthalle.
Il siparietto con coach Brad Gilbert e il feeling con il campo veloce
Tra una sessione di riscaldamento e l’altra, lo statunitense ha subito notato l’insolita presenza delle telecamere, ironizzando sul fatto di sentirsi al centro dell’attenzione mediatica proprio come una stella del calibro di Venus Williams. Un clima di totale distensione che ha spinto Paul a richiamare scherzosamente il suo storico coach, l’iconico Brad Gilbert: “Brad, attenzione, abbiamo i microfoni accesi!”, con la pronta replica del tecnico divertito a rassicurare tutti sulle proprie parole.
Superata la fase goliardica, l’allenamento si è spostato sugli aspetti strettamente tattici. Paul ha saggiato la consistenza del cemento indoor viennese, evidenziando le caratteristiche tecniche della superficie: “Il campo è decisamente più rapido rispetto alla scorsa settimana, ma con un rimbalzo molto basso”. Una lettura fondamentale per adattare i movimenti in vista degli impegni ufficiali, dopo aver archiviato con autorità il match d’esordio contro Andrey Rublev (regolato per 7-5 6-2).
Dal termostato a 17 gradi al derby azzurro con Luciano Darderi
C’è stato spazio anche per le curiosità legate al recupero e alla vita da tennista professionista lontano dai riflettori. Tra una risata e l’altra, Paul ha svelato i segreti del suo sonno ristoratore in Austria, ammettendo di aver impostato l’aria condizionata della camera rigorosamente a 17 gradi per combattere l’affaticamento muscolare.
Archiviati i sorrisi dell’allenamento, l’attenzione si sposta ora sul campo e sugli ottavi di finale. Il cammino del tennista di Cherry Hill in terra austriaca riserva infatti un incrocio tutto italiano: sul suo cammino ci sarà Luciano Darderi, uscito vincitore dal derby tricolore contro Matteo Arnaldi. Uno scontro affascinante e ricco di insidie, in cui Paul dovrà fare tesoro delle sensazioni raccolte in allenamento per proseguire la sua marcia a Vienna.




