L’azzurro è clinicamente guarito dall’infortunio al ginocchio e scioglie le riserve sul torneo cinese. Il primato del ranking è al sicuro nel breve periodo, ma Zverev prepara l’assalto per la fine del 2026
Il conto alla rovescia per il ritorno in campo di Jannik Sinner è ormai agli sgoccioli. Dopo le forzate rinunce agli US Open e all’ATP Master 1000 di Pechino, il numero uno del mondo ha intensificato i carichi di lavori sui campi del Principato di Monaco ed è pronto a rompere gli indugi sulla sua partecipazione al Master 1000 di Shanghai, in programma dal 5 al 18 ottobre. Lo staff dell’altoatesino respira una forte aria di ottimismo: l’infiammazione tendinea extra-articolare al ginocchio destro, che si trascinava dalla finale di Wimbledon, è ormai un capitolo chiuso. Le risposte atletiche degli ultimi giorni guideranno la scelta definitiva, ma le sensazioni attuali sono decisamente migliori rispetto a una settimana fa.
La strategia conservativa e il via libera dal J Medical
La decisione di adottare una linea prudenziale, saltando appuntamenti di primissimo piano nello swing asiatico e americano, ha premiato il team azzurro. Dopo le terapie specifiche effettuate presso il centro J Medical di Torino, Sinner ha iniziato la fase di riatletizzazione sul cemento lo scorso 12 settembre. Un percorso graduale e privo di intoppi che ha permesso al tennista di guarire completamente a livello clinico. La scelta di preservare il fisico a scapito dei punti in classifica si è rivelata la mossa corretta per garantirgli un finale di 2026 al massimo delle condizioni atletiche.
I calcoli del ranking: Shanghai è blindata, ma Torino e Parigi fanno paura
Se il rientro agonistico appare ormai imminente, la vera battaglia si sposterà sui punti delle classifiche ATP. Attualmente Sinner vanta un solido tesoretto di 1370 punti di vantaggio sul tedesco Alexander Zverev. Anche scartando i 500 punti ottenuti un anno fa con la vittoria a Pechino, il primato dell’italiano non è in discussione nell’immediato, persino in caso di una clamorosa doppietta del tedesco tra Pechino e Shanghai. A Jannik, nella peggiore delle ipotesi regolamentari, basterebbe agguantare gli ottavi di finale sul cemento di Shanghai per respingere il primo assalto alla vetta.
La situazione assumerà contorni ben più complessi tra novembre e dicembre. Il sistema dei punti in scadenza penalizza fortemente Sinner rispetto al rivale teutonico.
Avendo quasi 2000 punti in meno da difendere nella volata finale che include l’ultimo Master 1000 dell’anno e l’appuntamento dei Maestri a Torino, Zverev ha le praterie aperte per tentare il sorpasso. Sinner sarà costretto a replicare lo straordinario e quasi perfetto cammino indoor dello scorso anno per chiudere il 2026 sul trono mondiale. La rincorsa comincia ufficialmente a Shanghai.




