TennisTalker MagazineNewsATPJodar elimina Musetti, arriva in Top 20 prima dei vent'anni come i Big Three
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Jodar elimina Musetti, arriva in Top 20 prima dei vent’anni come i Big Three

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Rafael Jodar si sta prendendo il tennis mondiale a una velocità impressionante. La vittoria su Lorenzo Musetti a Washington per 1-6 6-1 6-4, che pone fine al percorso dell’azzurro dopo un torneo più che convincente al rientro dall’infortunio, è uno di quei successi destinati a lasciare il segno

Perché racconta alla perfezione il motivo per cui il talento spagnolo viene considerato uno dei prospetti più luminosi della nuova generazione. Al termine dell’ATP 500 di Washington, che lo vede tra i grandi protagonisti della settimana, Jodar entrerà per la prima volta in carriera tra i primi venti giocatori del mondo. E lo farà prima ancora di spegnere vent’anni.

Scorrendo l’elenco dei giocatori capaci di raggiungere la Top 20 in così giovane età, i nomi sono quelli dei campioni che hanno segnato un’epoca. Ci sono Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, ma anche Carlos Alcaraz, il più giovane di sempre ad arrivare al numero uno del mondo. E ancora Andy Murray, Juan Martin Del Potro, Andy Roddick, Alexander Zverev, Richard Gasquet, Holger Rune, Félix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov. Una compagnia che racconta molto più di qualsiasi statistica.

“Tutto il lavoro che sto facendo, sia in allenamento sia in partita, sta dando i suoi frutti. Cerco sempre di dare il massimo. Ho ancora tantissimo da imparare, ma guardando i risultati che sto ottenendo penso di essere sulla strada giusta. Devo continuare a spingere.”

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Le parole di Jodar fotografano alla perfezione una crescita che ha pochi precedenti recenti. Diventato professionista al termine dell’esperienza universitaria nel 2025, lo spagnolo ha divorato quasi seicento posizioni ATP nell’arco di una sola stagione. Circa dodici mesi fa occupava la posizione numero 639 del ranking mondiale (crescita che vi abbiamo raccontato da vicino già lo scorso dicembre); oggi è già alle porte dell’élite del tennis e, soprattutto, lascia la sensazione di non aver ancora raggiunto il proprio limite.

Proiezioni di ranking e Race verso Torino: dove può arrivare dopo Washington?

Molto dipenderà dal finale del torneo nella capitale americana. Gli scenari sono sostanzialmente due. In caso di titolo, Jodar salirebbe fino al numero 12 del ranking ATP, diventando anche il nono giocatore nella Race verso le ATP Finals di Torino. Se invece dovesse fermarsi in finale, il suo balzo lo porterebbe comunque al numero 15 del mondo e al decimo posto della Race.

Numeri che certificano un’ascesa costruita con continuità durante tutta la stagione. Prima della semifinale conquistata a Washington, dove affronterà Alejandro Tabilo, capace di battere Ben Shelton in tre set in rimonta, Jodar aveva già raggiunto la semifinale a Barcellona (ATP 500), i quarti di finale a Madrid e Roma (Masters 1000), i quarti di finale al Roland Garros e il terzo turno a Wimbledon.

Una sequenza di risultati che racconta un giocatore già competitivo su ogni superficie e contro qualsiasi avversario. Rafael Jodar sta bruciando le tappe con una naturalezza sorprendente. E, considerando il nome che porta, il destino sembra quasi divertirsi a scrivere una storia ricca di suggestioni.

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