Il romano analizza il successo su Duckworth, esalta la gestione dei momenti decisivi e guarda già agli ottavi di finale contro Karen Khachanov
È un Flavio Cobolli sempre più consapevole dei propri mezzi quello che si è presentato in conferenza stampa dopo il successo per 7-6 3-6 7-6 6-1 contro James Duckworth, risultato che gli vale gli ottavi di finale di Wimbledon. Il romano ha analizzato una vittoria costruita soprattutto nei momenti chiave del match, sottolineando la qualità della propria prestazione.
“Sono stato molto bravo. Non erano due partite scontate, quella di oggi è stata una prova veramente dura. Il team mi ha detto di essere stato un po’ fortunato oggi a essermela cavata per un pelo ma sono stato soprattutto bravo”.
Una partita equilibrata, risolta da pochi punti e da una gestione impeccabile dei tie-break, aspetto sul quale Cobolli ha voluto soffermarsi.“Su questa superficie è difficile vincere 6-1 6-1 6-1, credo sia importante come arrivi al tie-break. Lì riesco a tirare fuori quello che prima non trovo, ovvero l’istinto e la grande giocata nei punti importanti. In quei momenti tanti giocatori si frenano, a me non accade“.
Nonostante il quarto di finale raggiunto ai Championships dodici mesi fa, quando si arrese in quattro set a Novak Djokovic, Cobolli ritiene di avere ancora ampi margini di crescita sull’erba. Il numero 4 della Race ha spiegato come il lavoro svolto insieme al proprio team stia dando i frutti sperati, soprattutto considerando il poco tempo avuto per prepararsi sulla superficie. “Non è facile giocare subito un buon tennis a Wimbledon. Avevo giocato solo un match prima di questo torneo. Arrivare qui e giocare con grande attitudine è l’obiettivo che mi sono dato con il team”.
Il prossimo ostacolo sarà Karen Khachanov, uno degli avversari più solidi e pericolosi del circuito, soprattutto negli Slam al meglio dei cinque set. Cobolli è consapevole della difficoltà dell’impegno, ma non sembra intimorito. “Sarà una partita molto difficile, è un giocatore alto che serve bene e tira forte: è molto pericoloso su questa superficie. Fisicamente sono pronto. Ci siamo visti durante il bagno di ghiaccio e ci siamo mandati a quel paese“.




