A Montecarlo avanti a fatica il campione in carica Carlos Alcaraz, superato in tre set Tomás Martín Etcheverry
Così come il grande rivale Jannik Sinner, anche il numero 1 al mondo Carlos Alcaraz ha dovuto faticare più del previsto per raggiungere i quarti di finale del Masters 1000 di Montecarlo. E se per Jannik la fatica con Machac è stata frutto di un “calo energetico”, per Carlos il set perso con Tomás Martín Etcheverry è stato frutto di uno dei classici passaggi a vuoto dello spagnolo. Ottima la partita dell’argentino numero 30 ATP, bravo soprattutto a sfruttare la pausa mentale di Alcaraz anche dopo aver perso il primo set con un netto 6/1.
Per Alcaraz quello conquistato oggi è il 20esimo quarto di finale 1000 in carriera, dato che lo pone a una sola lunghezza da Carlos Moya (21). Fra gli spagnoli con più quarti 1000 in carriera inutile dire che dominano Ferrer con 45 e, fermi tutti, Rafael Nadal con 99. Alcaraz nei quarti se la vedrà con Alexander Bublik, sarà il loro primo match in carriera.
Le parole di Alcaraz
“È difficile battere Etcheverry, specialmente sulla terra, ho molto rispetto per lui e il suo tennis. È passato tanto tempo dal nostro primo incontro un un Challenger nel 2020, oggi ci siamo affrontati sul centrale di Montecarlo. Tutti hanno potuto vedere quanto oggi sia diventato forte“.
“Nel primo set colpivo la palla benissimo, mi darei un 10. Nel secondo ho cominciato bene ma non ho sfruttato le occasioni. Spesso quando a questo livello non sfrutti le opportunità devi poi rincorrere. Lui ha guadagnato fiducia, ha colpito meglio, poi le condizioni di gioco sono rallentate e lui ha sbagliato di meno e io di più“.
Su Bublik
“Ci siamo allenati una sola volta con Bublik, sarà una partita divertente da vedere e da giocare. Vedremo chi avrà la palla corta migliore“.
Il riassunto del match
Dopo aver chiuso il primo parziale perdendo appena due punti al servizio, Alcaraz ha mancato nel secondo una prima chance di andare avanti di un break e da lì è arrivato il blocco. Due i break subiti consecutivamente dal campione in carica del torneo, capace di recuperare solo uno dei due turni di battuta mancando sul 3-5 una palla del secondo contro break. Nel terzo la lotta si fa dura, ma Alcaraz sfrutta il break ottenuto nel secondo gioco e chiude 6/3 dopo tre match point.
Una partita dai numeri non esaltanti per il sette volte campione Slam, che ha chiuso con 45 vincenti ma anche con 47 errori non forzati. Al servizio non ha brillato con 5 ace e 3 doppi falli, oltre ad aver servito il 67% di prime palle in campo.




