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    Come giocare il punto? La situazione di parità, di vantaggio e di svantaggio

    Nel gioco del tennis non tutti i punti hanno lo stesso peso. Per esempio, non tutti sanno, come all’interno di ogni singolo game conquistare i punti dispari comporti statisticamente un sensibile vantaggio. Del resto, è possibile vincere un incontro totalizzando addirittura meno punti e games rispetto all’avversario. In molte partite, il divario tra vittoria e sconfitta, si determina grazie a una misera manciata di punti. Anche le favolose imprese di leggendari campioni sono spesso frutto di una risicata differenza, in termini di “quindici” conquistati.

    Come abbiamo già visto in un precedente articolo, presente nell’archivio di questo magazine ( lo trovi qui ), il punto si conquista essenzialmente in tre modi. Attraverso l’errore gratuito: quando si sbaglia da soli. Per mezzo dell’errore forzato: quando viene procurato l’errore all’avversario, obbligandolo ad agire con uno spazio tempo limitato a disposizione. Infine, grazie ad una giocata vincente: quando l’avversario non riesce a toccare la palla. Questi sono punti cardinali imprescindibili in grado di orientare la rotta all’interno di tutte le partite. Fattori capaci di fare la vera differenza nei confronti più equilibrati, quelli pieni di colpi di scena, colmi di turbolenze.

    Insieme a questi punti si combinano, quali compagni di viaggio, altri tre elementi. A quest’ultimi è attribuito il compito di muovere il punteggio che per sua natura regolamentare nasce dallo “zero a zero”. L’attimo per eccellenza che definisce la situazione di parità. Circostanza dalla quale prendono forma altre due situazioni di punteggio: quella di vantaggio e di svantaggio. In altre parole, la situazione di parità costituisce il giro di boa obbligatorio da cui dipende l’orientamento del punteggio.

    La parità nel tennis è una situazione che oltre al debutto della partita si ritrova all’inizio di ogni singolo game, tiebreak, set. Un fatto che caratterizza in modo unico questa disciplina sportiva. Grazie a questi fattori il punteggio del tennis offre la possibilità di riuscire a rientrare in partita continuamente, anche nelle circostanze più compromesse. Ecco perché risulta sempre così difficile chiudere a proprio favore un incontro di tennis, anche per un campione. Difatti, non è raro assistere a partite in cui il giocatore con a disposizione il famoso “match point”, termina perdendo la partita. All’immenso Roger Federer è successo ben oltre le venti volte in carriera, per fare un semplice esempio. 

    Entrando nel tema, è possibile osservare come la situazione di estremo equilibrio risulti la più problematica da affrontare. Quella che oltre al punteggio di parità comprende le situazioni appena accennate di vantaggio e di svantaggio. Per intenderci, quelle in cui gli scarti nel punteggio sono ridotti al minimo. Istanti nei quali prendere una decisione per muovere il piano di gioco non è affatto semplice. Per questo motivo è opportuno, a qualsiasi livello, utilizzare il più possibile i propri punti di forza, senza pensare a voli pindarici. Questa scelta garantirà, almeno in parte, la possibilità di evitare l’errore gratuito. De facto, il peggior risultato possibile in questi delicati momenti.  

    Ulteriormente, sempre sul piano operativo, per i giocatori amatoriali è auspicabile protendere per una strategia conservatrice, evitando così la via del colpo vincente. Una liberazione ingannevole che nella maggior parte dei casi porta invece verso la sconfitta. Per cui, restare ancorati a traiettorie paraboliche giocando nella modalità a un colpo in più (modalità a un colpo in più e un colpo in meno presente nell’articolo in archivio), favorisce la prestazione e la possibilità di afferrare con maggiori probabilità il successo. 

    Modalità a un colpo in più da adottare anche nel caso di una situazione d’attacco, dove l’approccio e la volée devono mirare a procurare l’errore difensivo del contendente. Un indirizzo che si dovrebbe ripetere puntualmente anche nell’eventuale difesa, dove il pallonetto e la palla nei piedi sostituiscono il passante vincente. Con parole ancor più dirette, in questa particolare circostanza di equilibrio, il tennista amatoriale deve vincere la tentazione di optare per il colpo vincente. Forzare il gioco è una variante che in tale situazione possono permettersi, con una sufficiente probabilità di successo, solo i più forti tennisti professionisti del mondo. Ecco perché anche i grandi campioni non sempre scelgono la via del colpo vincente. Anzi, il grande campione, al contrario dello sprovveduto con la racchetta in mano, non forza mai la situazione se non è strettamente necessario.

    Quando invece si affrontano le situazioni prive di equilibrio, quelle in cui prevale il netto vantaggio o svantaggio, cambiano le prospettive anche per il tennista amatoriale. Tra queste, l’impiego di come e quando adottare la modalità di gioco a un colpo in meno e quindi l’uso del colpo vincente. Aspetti del gioco in grado di elevare il rendimento tennistico, anche quello dei semplici giocatori amatoriali. Argomenti, questi, che verranno puntualmente  affrontatati e sviluppati sul campo, attraverso allenamenti mirati nei prossimi “Stage Estivi di Tennis”. Appuntamenti week end tra giugno e luglio per appassionati, dedicati anche a questo genere specifico di tematiche.

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      • Grazie Renato. I programmi per gli stage di giugno saranno disponibili probabilmente inizio aprile.

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