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    TennisTalker MagazineCuriositàTennis: la ricetta-non-ricetta per impastare un tennista d'eccezione
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    Tennis: la ricetta-non-ricetta per impastare un tennista d’eccezione

    Caro talker, oggi parliamo di tennis, ovviamente.

    L’altro giorno ero in fila in posta per pagare l’ennesima multa che, ci tengo a precisare, ha preso mia sorella guidando la mia macchina. Un classicone tra fratelli, c’è chi sbaglia e c’è chi paga.. in tutti i sensi.

    Il mio ticket di prenotazione diceva: 11:33. Alle 34 ho iniziato a spazientirmi, lo ammetto. Per noi amanti del tennis, un minuto fa la differenza.

    Seduta tra una signora che doveva attivare lo SPID e ne ha approfittato per raccontarmi i suoi ultimi 90 anni di vita, e un ragazzino di 18 anni che ascoltava la trap, ho messo in atto la mia tattica migliore: il non esistere.

    Inebriata dalle note di Sfera Ebbasta e la storia del marito tornato dalla guerra dopo anni, scalzo e pelato, povero uomo Dio l’abbia in gloria, mi sono posizionata con lo sguardo fisso verso il Polimetilmetacrilato dell’info-point..

    Scusate, intendevo il plexiglass. Però quanto fa erudito Polimetilmetacrilato? Ti sembro un po’ più colta adesso, vero? Te lo confesso, non riesco neanche a pronunciarla quella parola. Se neanche tu l’hai letta tutta, sei dei nostri.

    Fingendo di non esistere, come se in realtà la mia vita avesse un senso, ho attivato il pilota automatico. La mente ha iniziato a distorcere la realtà fantasticando sui più strani pensieri e ho pensato: ma se io dovessi cucinare e creare un tennista, che ricetta inventerei?

    Beh, 30 minuti dopo, ho scritto la mia ricetta-non-ricetta sul mio taccuino. Anzi sul mio tablet. Vabeh, taccuino faceva più professionale.

    Ricetta per 10 persone erudite e amanti del tennis che come me conoscono il polimetilmetacrilato:

    Tempo: 28 minuti e 20 secondi, il tempo che ci mise Nieminen a sconfiggere Tomić nel 2014 a Miami.

    Ingredienti:

    • il tampone antigenico di Djokovic, colto dalle cime dell’Himalaya, spedito lì da Novak su consiglio della moglie. Intanto che ci siete prendete anche un po’ di sale rosa.
    • Un pizzico della pazienza rimasta a Serena Williams che ci ritenta con Drake. D’altronde lui è stato chiaro: ‘No friends in the industry’.
    • 150 gr di farina bianca ma non quella che usava Daniel Evans,
    • mezzo litro di acqua delle isole Fiji demineralizzata in ambiente sterile,
    • Fragole avanzate da Wimbledon, quantità a piacere che tanto là ne hanno qualcosa come un milione e mezzo. Se gli è avanzata anche un po’ di panna prendetela con voi che aggiusta sempre tutto.

    Procedimento:

    • buttare tutto in una ciotola e usare la racchetta come frusta amalgamando il composto.
    • Preriscaldare il forno perchè il riscaldamento non si salta mai,
    • infornare agli stessi gradi percepiti agli Australian Open del 2018, e, attendere che cuocia con la stessa pazienza di Fognini sui campi in cemento di Melbourne nel lontano 2016.
    • Servire caldo.

    Tennisti, vi è piaciuta? Buona cena!

    Giulia Guidetti for Tennistalker

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