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    TennisTalker MagazineTennis TTCircoli'La voce dei circoli': il Circolo del Castellazzo, un gioiello nelle campagne parmensi
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    ‘La voce dei circoli’: il Circolo del Castellazzo, un gioiello nelle campagne parmensi

    Continua la rubrica ‘La voce dei circoli‘ e questa settimana Tennistalker.it ha intervistato per voi il Mario Buquicchio, presidente del circolo Castellazzo, in provincia di Parma. Andiamo subito a scoprire cosa ci ha raccontato del suo circolo, una vera e propria oasi immersa nel verde:

    Come nasce il vostro circolo? Puoi raccontarci un aneddoto? – La voce dei circoli

    Il circolo nacque nel 1972, da un gruppo di parmigiani che decise che il tempo libero era diventato troppo importante e prezioso e che occorreva dargli un idoneo “contenitore”. Il luogo individuato era la sterminata distesa di campi di Marore, nella quale i campi sono stati volutamente ‘affogati’. Il podere, prima villa Romana e poi convento, venne interamente ristrutturato fino a diventare il bellissimo circolo che é oggi, uno dei più citati d’Italia.

    la voce dei circoli

    Come state vivendo la crisi economica post lockdown? – La voce dei circoli

    ”Abbiamo seguito le aperture ministeriali e regionali alla lettera, impegnandoci con strumenti e protocolli per garantire la massima sicurezza a soci e dipendenti” rassicura il presidente.

    Siete riusciti a riavvicinare al tennis gli appassionati e le famiglie? – La voce dei circoli

    ”Missione pienamente riuscita! La grande voglia di aria aperta e di sport si é abbinata alle rassicurazioni del comitato scientifico che ha elencato il tennis tra gli sport a rischio pressoché zero! Questa la ricetta che ha alimentato il ‘fully booked’ dei nostri campi già dal primo giorno della fase 2!”.

    Potendo esprimere un desiderio cosa aggiungereste al vostro Tennis Club?

    ”Abbiamo molti desideri che peró stiamo pianificando affinché diventino realtà: paddle e percorsi salute. Le performance agonistiche sono già una realtà, certo che se nascesse al circolo un nuovo Federer o una nuova Williams…”

    Quale potrebbe essere un plus per chi vive il circolo?

    ”Tennisticamente un percorso di CLINICS potrebbe essere un valore aggiunto. Poter offrire ai nostri soci qualche settimana come fossimo in una academy sarebbe sicuramente apprezzato”.

    Come giudichi il Tennis Italiano in generale, dal movimento di base alla gestione della Federazione, dagli atleti di punta ai giovani che si affacciano sulla scena internazionale?

    ”Il tennis italiano sta vivendo da oltre un decennio un periodo molto positivo. La Federazione ha fatto e continua a fare un gran lavoro sulla base e i risultati continuano ad affiorare a livello agonistico. Per 10 anni abbiamo avuto le ragazze ai vertici mondiali; ora é il momento degli uomini: ai trentenni in gran forma come Fognini e Seppi si stanno affiancando atleti più giovani come Mager e Sonego, ma il 2020 nelle aspettative di tutti sarebbe stato l’anno di Sinner. La forza mentale dell’atleta di San Candido lo porteranno alla ripresa con le armi necessarie per riprendere la corsa sospesa a febbraio”.

    Sul tema giovani e agonisti, il vostro circolo come è organizzato e che progetti avete su questo punto? Come si evolverà la struttura nel breve e medio periodo?

    Attualmente, all’interno del circolo i responsabili del settore agonistico sono il tecnico nazionale Giuseppe Montenet e il maestro Alessandro Tombolini. Alla domanda che gli abbiamo fatto, il presidente risponde:

    ”La scuola tennis é una realtà molto importante per il nostro circolo. Sono poco meno di 200 ragazzi che si allenano da noi e di questi, circa il 40% pratica il tennis a livello agonistico. Negli ultimi anni abbiamo vinto svariati titoli italiani, serie A1 Maschile nel 2011, U14 Femminile nel 2014/2016, O35 Maschile nel 2011 e 2013 e O40 Maschile nel 2019. Attualmente partecipiamo ai campionati nazionali di serie B femminile e A2 maschile con squadre composte quasi ed esclusivamente da giovani cresciuti presso il nostro circolo.

    Molti di loro però, una volta terminata la scuola, ricevono offerte di borse di studio da college americani e, sempre più di frequente, il cammino dei ragazzi con i nostri colori si interrompe. L’organizzazione e lo staff tecnico operano con l’obiettivo della crescita dei ragazzi come persone e come atleti. Sempre di più sono i ragazzi che raggiungono la terza e la seconda categoria, a testimonianza dell’egregio lavoro svolto. Tuttavia, siamo consapevoli che manca ancora qualcosa.

    Vorremmo avere la capacità organizzativa ed economica per sostenere i nostri giovani atleti in percorsi di livello ancora più alto ed é per questo motivo che stiamo studiando nuove strategie per coinvolgere nuovi partner. Solo in questo modo, attraverso progetti finalizzati alla crescita dei ragazzi e alla riorganizzazione dello staff tecnico, potremo riuscire nell’intento.

    Crediamo che la difficoltà più grossa per i circoli sia proprio quella di non essere in grado di seguire i ragazzi in percorsi complicati che prevedono investimenti per allenamenti, viaggi, sparring partner dedicati, etc. Pensiamo che questo sia lo stesso motivo per cui tutti i giocatori di valore, alla lunga, optano per le accademie. Avremo raggiunto un ulteriore obiettivo quando saremo nelle condizioni di fornire ad alcuni dei nostri atleti più meritevoli, percorsi di crescita più specifici”.

    Ringraziamo il circolo del Castellazzo per la partecipazione, augurandogli di poter seguire i suoi giovani atleti ancora meglio di come già sta facendo! Clicca qui per leggere la scheda dal circolo!

    Sei un circolo tennis e vorresti far sentire la tua voce? Non esitare a contattarci, sul sito o sui nostri canali social. Ti aspettiamo sempre qui sulla voce dei circoli!

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