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Casey Hoole per vincere il primo titolo ha dovuto perdere quattro volte il primo set

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Il ventitreenne australiano conquista a Darwin il primo torneo World Tennis Tour della carriera dopo una settimana singolare: in quattro partite consecutive cede il parziale iniziale e rimonta sempre al terzo. Soltanto in finale decide di risparmiarsi il solito giro panoramico

Ci sono giocatori che per vincere un torneo cercano di stare in campo il meno possibile. Casey Hoole a Darwin ha seguito un piano differente: complicarsi la vita prima di cominciare a semplificarla. Il ventitreenne australiano ha conquistato il primo titolo ITF della carriera nell’M25 del Northern Territory dopo una settimana con un’abitudine piuttosto costosa: per quattro partite consecutive ha perso il primo set e ha comunque trovato il modo di arrivare dall’altra parte. Una specie di pedaggio obbligatorio pagato all’ingresso, prima di mettersi finalmente a giocare.

La sequenza è cominciata al primo turno contro il connazionale Jeremy Taylor, battuto dopo aver ceduto il parziale iniziale. Il copione si è ripetuto contro Blake Ellis negli ottavi, Jake Delaney nei quarti e Thomas Fancutt in semifinale: quattro incontri, quattro primi set perduti, quattro rimonte completate al terzo. Una collezione che avrebbe suggerito almeno un certo affaticamento per la domenica. Hoole ha invece deciso che poteva bastare e nella finale tutta australiana contro Hayden Jones ha finalmente cambiato sceneggiatura, imponendosi in due set.

Per il giocatore del Queensland è stato il primo titolo nel World Tennis Tour, arrivato grazie a una wild card e dopo la prima finale raggiunta nel circuito. Il successo ha avuto anche il sapore di una ripartenza: Hoole ha concluso nel maggio 2025 la propria esperienza nel tennis universitario statunitense con South Carolina, ma una parte importante del periodo successivo è stata condizionata dal recupero da un serio infortunio alla caviglia. A Darwin è arrivata così una settimana intera di partite e, soprattutto, il primo trofeo professionistico da mettere in valigia.

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Il percorso universitario aveva già portato l’australiano a misurarsi per diverse stagioni con il tennis NCAA, prima del tentativo di costruirsi una strada nel circuito professionistico. Darwin non cambia naturalmente la dimensione della sua carriera dall’oggi al domani: siamo pur sempre davanti a un M25 e a un giocatore ancora alle prime tappe fuori dal college tennis. Ma il World Tennis Tour serve anche a scovare queste piccole anomalie, numeriche e narrative, che normalmente spariscono qualche piano sotto i grandi tornei della settimana.

Quella di Hoole è particolarmente ordinata: per arrivare al primo titolo della carriera ha dovuto trovarsi quattro volte consecutive nella condizione di non poter più perdere un set. Quattro volte ha imboccato la stessa strada lunga e quattro volte ne è uscito dalla parte giusta. Poi, quando mancava soltanto una partita, ha scoperto improvvisamente l’esistenza della scorciatoia: contro Jones ha vinto il primo set. E, forse per non rischiare di sentirsi spaesato, si è preso subito anche il secondo.

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Emmanuel Marian
Emmanuel Marian
Da molti anni lavora come redattore per testate giornalistiche e agenzie di stampa, occupandosi soprattutto di sport, arti e spettacolo. Nel suo percorso ha intrecciato cronaca e approfondimento, coltivando un particolare interesse per le forme e i linguaggi della cultura contemporanea.
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