TennisTalker MagazineNewsChallengerElias Ymer crolla due volte in campo in Cina: il ricovero e la diagnosi
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Elias Ymer crolla due volte in campo in Cina: il ricovero e la diagnosi

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Momenti di paura al Challenger di Zhangjiagang per il numero uno svedese, reduce da un viaggio di circa 15 ore da New York alla Cina. Il primo settembre Elias è crollato due volte durante il match contro Yu Hsiou Hsu, provando incredibilmente a continuare. Il giorno successivo sono arrivate notizie rassicuranti: forte colpo di calore e nessuna conseguenza grave

Prima il tentativo di resistere, poi le gambe che non rispondono più. Elias Ymer ha vissuto una giornata decisamente complicata martedì primo settembre, durante il primo turno del Challenger di Zhangjiagang, in Cina. Il trentenne svedese è crollato due volte in campo nel corso del secondo set contro il taiwanese Yu Hsiou Hsu, è stato soccorso dal personale medico e ha comunque provato a riprendere la partita prima di essere definitivamente costretto al ritiro.

Il tabellino racconta soltanto una parte della storia. Hsu aveva conquistato il primo set al tie break, mentre Ymer era riuscito a portarsi avanti 5-3 nel secondo. Proprio in quel momento lo svedese è improvvisamente caduto a terra ed è rimasto disteso sul campo. Dopo essersi rialzato è crollato una seconda volta, rendendo necessario l’intervento dei sanitari, che lo hanno assistito e coperto con alcuni asciugamani. Ymer ha comunque scelto di tornare a giocare, ma Hsu ha recuperato fino al 5-5 e a quel punto lo svedese ha definitivamente alzato bandiera bianca.

Dalla paura in campo all’ospedale

Il primo bollettino medico diffuso parlava di nausea e calo di pressione, ma il quadro è diventato più chiaro il giorno successivo: gli accertamenti hanno ricondotto l’episodio a un malore provocato dal caldo, senza conseguenze gravi per il giocatore. Dopo aver lasciato il torneo, Ymer era stato accompagnato in ospedale e tenuto sotto osservazione; mercoledì 2 settembre era già rientrato in albergo. Dal suo entourage sono quindi arrivate rassicurazioni sulle condizioni del giocatore, che aveva destato comprensibile preoccupazione con i due crolli in campo del giorno precedente.

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“Sta bene ed è felice, non è stato nulla di grave”, ha spiegato a SVT il suo referente per la stampa dopo essersi messo in contatto con il giocatore. Una precisazione importante dopo le immagini decisamente preoccupanti del giorno precedente, soprattutto perché Ymer aveva tentato di proseguire l’incontro nonostante i due cedimenti. Al momento del saluto a rete, prima di lasciare definitivamente il campo, lo svedese appariva ancora in evidente difficoltà nel camminare.

Quindici ore da New York alla Cina

Nella ricostruzione dei giorni precedenti emerge anche un particolare che aiuta a comprendere quanto fosse serrata la tabella di marcia di Elias. Ymer era arrivato in Cina dopo un viaggio di circa 15 ore da New York, dove pochi giorni prima aveva disputato le qualificazioni degli US Open. A Flushing Meadows era stato eliminato dal cileno Cristian Garin; meno di una settimana più tardi si trovava già dall’altra parte del mondo per iniziare la propria trasferta asiatica.

Il dato va naturalmente maneggiato con cautela: non ci sono elementi per stabilire un rapporto medico di causa ed effetto tra il lungo trasferimento e quanto accaduto a Zhangjiagang. La spiegazione comunicata dopo gli accertamenti resta “l’esaurimento da calore“. Il viaggio dagli Stati Uniti alla Cina fa però parte della cronologia riferita dall’entourage di Ymer e restituisce bene la successione molto ravvicinata fra US Open, spostamento intercontinentale e ritorno alle competizioni.

Ymer non vuole lasciare la Cina

L’episodio, almeno secondo i programmi comunicati il 2 settembre, non dovrebbe mettere fine alla trasferta asiatica del ragazzo. Ymer intende infatti rimanere in Cina per circa sei settimane e provare a entrare anche negli appuntamenti più importanti previsti nel prossimo mese e mezzo, compresi il China Open di Pechino e il Masters 1000 di Shanghai. Naturalmente, prima di tornare in campo, sarà necessario verificare il completo recupero dopo quanto accaduto a Zhangjiagang nell’ultima uscita.

Per Ymer, numero 204 ATP all’inizio del Challenger cinese, la priorità immediata resta dunque recuperare pienamente prima di riprendere il proprio programma. La notizia più importante, dopo le immagini di qualche giorno fa, è però quella arrivata ventiquattr’ore più tardi: gli accertamenti non hanno evidenziato conseguenze gravi, lo svedese ha lasciato l’ospedale ed è tornato in albergo. Dopo due crolli in campo e un tentativo quasi ostinato di continuare a giocare, è il dato che conta più di qualsiasi risultato.

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