Alexander Zverev non sbaglia il colpo più importante e firma il punto dell’1-1 nella sfida tra Argentina e Germania nei quarti di finale della Final Eight di Coppa Davis a Bologna. Il numero 3 del mondo supera Francisco Cerúndolo con un netto 6-4 7-6(3) in 1 ora e 36 minuti, interrompendo una serie negativa contro l’argentino e rimettendo in equilibrio un tie che si deciderà al doppio
Un primo set dominato al servizio
L’inizio di Zverev è praticamente perfetto. Il tedesco impone immediatamente il suo ritmo, spingendo forte da fondo e dominando soprattutto nella diagonale di rovescio. Al servizio è implacabile: 77% di prime in campo, il 94% dei punti vinti con la prima e l’80% con la seconda. Numeri che parlano da soli: in tutto il set, Cerúndolo raccoglie appena due punti in risposta.
Il break arriva nel quinto game, frutto della pressione costante del tedesco. È lo strappo decisivo: Zverev non concede mai chance di rientro e sigilla il parziale 6-4 con una gestione impeccabile.
Cerúndolo reagisce, ma manca i momenti chiave
Nel secondo set l’equilibrio cresce. Zverev cala un po’ al servizio, mentre Cerúndolo alza la qualità della sua battuta e delle sue accelerazioni. L’argentino costruisce qualche piccola opportunità, come il 15-30 nell’ottavo game o il 40-40 del decimo, ma nei punti più importanti non trova la lucidità necessaria. Emblematico il rovescio affondato in rete da posizione favorevolissima sul 5-4.
Pur senza creare palle break, Cerúndolo dà la sensazione di poter allungare la partita, ma Zverev rimane solidissimo nei momenti che contano e porta il set al tie-break.
Il tie-break della maturità: Zverev un muro da fondo
Nel jeu décisif il numero 3 del mondo sale di livello e mette subito in chiaro le gerarchie. Parte 4-0, grazie anche a uno scambio memorabile da 37 colpi che piega mentalmente Cerúndolo. L’argentino prova a reagire, ma un doppio fallo di pura frustrazione spegne definitivamente le speranze sudamericane. Zverev chiude 7-3, mostrando tutta la differenza in solidità e gestione dei punti pesanti.
Una vittoria che pesa anche a livello personale
Oltre al valore per la squadra, il successo è una rivincita personale. Zverev arrivava da due sconfitte nel 2025 contro Cerúndolo sulla terra di Buenos Aires e Madrid, e l’unico precedente vinto era arrivato per ritiro a Toronto. A Bologna, finalmente, ottiene una vittoria piena e convincente.
“Era molto importante restare in corsa. Ora ce la giocheremo con il doppio, dove abbiamo una coppia che ci dà grande fiducia. Francisco è un avversario difficile per me, mi aveva già battuto tre volte: fondamentale vincere il primo set“, ha detto Zverev a caldo.
Argentina e Germania: tutto passa dal doppio
Con il successo di Zverev, la Germania risponde al punto iniziale conquistato da Tomás Martín Etcheverry contro Jan-Lennard Struff. Sarà quindi il doppio, Zeballos/Molteni contro Krawietz/Puetz, a decidere chi affronterà la Spagna in semifinale.
L’Argentina cerca la sua prima semifinale dal titolo del 2016 e la centesima vittoria in Davis. La Germania punta invece alla seconda semifinale consecutiva, trascinata dal rientro del suo leader.
A decidere il destino delle due nazioni sarà ora la specialità storicamente più imprevedibile: il doppio. Una partita da dentro o fuori, con in palio una semifinale pesantissima.



